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Libri di narrativa LGBT e Romance M/M in uscita

A cura di Lilia Stecchi
Grafica di Giovanni Trapani


La seguente rubrica comprende le uscite editoriali con data certa di pubblicazione fino al 15 novembre, e di cui ci sono arrivati i dettagli completi entro il giorno prima dall'uscita dell'articolo. Nell'eventualità che durante la settimana ci fossero nuove comunicazioni, le segnalazioni verranno inserite all'inizio dell'articolo successivo.

Già disponibile dal 29 ottobre

“La dea della dualità” di James Grey (contemporaneo) - ErosCultura. Prezzo: 5,99 Euro.
Trama: Rossella è una studentessa universitaria. Sul tetto di un palazzo, rivede con dolore il suo recente passato, sfoglia il suo diario e ritorna agli avvenimenti che hanno segnato gli ultimi mesi. Ci può ancora essere redenzione? È davvero sua la colpa di tutto ciò che è successo? È lei la dea della dualità, patrona del libero arbitrio e delle contraddizioni umane o è solo una vittima del caso e delle strane persone di cui si è circondata? La sua compagna di appartamento, Marica, è una ragazza piena di vita, scapestrata e sessualmente attiva, ma che nasconde terribili segreti che l’hanno segnata nel corpo e nella psiche. Questa è la storia di due giovani donne del nostro tempo, del loro tentativo di fuggire da un destino piatto e scritto da altri in un susseguirsi di emozioni, amori, sesso e inaspettate rivelazioni. 

Già disponibile dal 4 novembre

“Sognando la neve” (serie West End) di Teodora Kostova (contemporaneo). Traduzione di Alex Krebs - Self Publishing. Prezzo: 2,99 Euro.
Trama: È passato un anno da quando Adam e Penn sono andati a convivere e hanno cominciato la loro serena vita insieme. Solo che… non tutto è perfetto come sembra. Penn è un po’ annoiato dopo aver lasciato il suo lavoro al Queen Victoria e Adam non riesce a trovare l’ispirazione per la sua prossima sceneggiatura.
Jared e Fenix stanno per trascorrere il secondo Natale nella loro nuova casa, nella pittoresca città di Malmö, in Svezia. Con una bellissima casa nuova e una scuola di danza di successo da dirigere, Jared e Fenix sono felici e soddisfatti. Solo che… non tutto è perfetto come sembra.
Jared invita Adam e Penn a trascorrere le vacanze natalizie a Malmö e Adam accetta con una certa riluttanza. Ma le due settimane che passano tra shopping natalizio, ottimi cibi, vini speziati, giochi con la neve e, soprattutto, trascorrendo del tempo con i loro più cari amici, si rivelano essere ciò di cui tutti avevano bisogno.
Sognando la neve è una storia sui personaggi di Ballando e La Maschera, quindi è sconsigliato leggere questo racconto se non avete letto i libri precedenti.
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Già disponibile dall'11 novembre

“Condotta indecorosa” di L.A. Witt (contemporaneo/militari). Traduzione di Cornelia Grey - Self Publishing. Prezzo: 6,00 Euro.
Trama: Il sottufficiale di prima classe Eric Randall non è certo entusiasta di essere trasferito a Okinawa. Tre lunghi anni solitari su un’isola di merda a migliaia di chilometri da sua figlia? Oh, sì. Non vede l’ora. Ma, finché è bloccato lì, tanto vale cercare di godersela, quindi esplora discretamente la scena gay del posto, dove incontra Shane Connelly.
Comincia tutto come un’avventura di una notte, ma vogliono di più; poi Eric scopre che Shane non solo è di rango più alto, è un ufficiale. Non è più illegale essere gay nella Marina ma, per un sottufficiale, avere una relazione con un ufficiale è considerato condotta indecorosa per un gentiluomo, e potrebbe costare a entrambi la carriera. Hanno tutti e due figli a cui pensare, future carriere da civili da considerare, e sono ormai vicini al congedo.
Ma non riescono a resistere l’uno all’altro. Passano segretamente le notti insieme e il loro desiderio di esplorare la bellissima isola di Okinawa è la scusa perfetta per passare insieme anche le giornate. Finché nessuno fa domande e loro non dicono niente, non c’è motivo per cui debbano essere scoperti.
Ma segreti del genere tendono sempre a venire a galla... 

“30 giorni senza (di) te” di Luisa D. (contemporaneo) - Self Publishing. Prezzo: 2,99 Euro.
Trama: Bastian si trova davanti a un bivio. Da un lato c’è il ragazzo che crede di amare, dall’altro, il richiamo della libertà, di un’indipendenza che sogna da tanto.
La decisione di prendersi trenta giorni per fare ordine nella sua vita e nel suo cuore sembra rivelarsi più complicata del previsto.
Il dolore è tanto, la confusione nella sua testa cresce giorno dopo giorno, e l’ingresso in scena di Alan sconvolge maggiormente il suo mondo già capovolto.
Alan è dolce, gentile e misterioso… tutto il contrario del suo ex.
Basteranno trenta giorni a Bastian per capire quale viaggio intraprendere e, soprattutto, con chi?
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14 novembre

“Cowboy di città” di Andrew Grey (western). Traduzione di N.A.M. per Dreamspinner Press. Prezzo: 5,99 Euro.
Trama: Brighton McKenzie ha ereditato l’ultimo appezzamento di terra adibito a fattoria alla periferia di Baltimora. Appartiene alla sua famiglia da quando il Maryland era una colonia, ed è rimasto inattivo per anni. Venderlo come area edificabile sarebbe facile, ma Brighton vuole onorare il desiderio di suo nonno e riprendere a farlo fruttare. Sfortunatamente, un incidente lo obbliga a usare un bastone per camminare e ha quindi bisogno di aiuto. Tanner Houghton ha lavorato in un ranch nel Montana fino a quando un ex vendicativo non lo ha fatto licenziare a causa della sua sessualità. Arriva nel Maryland invitato dal cugino ed è entusiasta di tornare a fare il lavoro che ama.
Brighton è immediatamente attratto da Tanner che, alto e bello da togliere il fiato, rappresenta tutto ciò che lo affascina in un uomo. Non se la sente però di fare la prima mossa, innanzitutto perché è un suo dipendente, e poi perché non riesce a capire come un uomo così virile possa essere interessato a lui. Ma quello non è il più grave dei loro problemi. Devono affrontare le macchinazioni della zia di Brighton e dell’ex di Tanner, che all’improvviso lo rivuole con sé, e devono trovare il modo per rendere redditizia la fattoria prima che il patrimonio della famiglia di Brighton sia perduto per sempre.

15 novembre

“Il posto che cercavo” di Navi Altealuna (contemporaneo) - Triskell Edizioni. Prezzo: 3,99 Euro.
Trama: Da anni, Eltan non parla più con Davide, il suo migliore amico, se non l'unico vero amico che abbia mai avuto.
Ciò che è successo tra i due ragazzi ha spezzato il loro rapporto ed Eltan non può e non vuole perdonare. Questo accresce il rancore, ma al tempo stesso apre una ferita colma di solitudine.
Quando a causa di uno spiacevole evento, Eltan si ritrova a dover avere a che fare nuovamente con Davide, capisce che fare a meno di lui non è così semplice.
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“Switch - Sean & Cole” La strada verso la felicità è tutta in salita, ma il vero amore supera qualsiasi ostacolo. Oggi vi presentiamo il terzo libro della serie Dungeon di Emy Mars

A cura di Lilia Stecchi
Grafica di Giovanni Trapani

Quando Cole arriva al Dungeon, per incontrarsi con il suo vecchio amico Bill, rimane turbato da ciò che vede. Il suo lavoro da poliziotto lo ha abituato a ogni genere di situazione, ma gli strani desideri che sente nascere dentro di sé lo confondono tremendamente, come i due splendidi occhi verdi che lo scrutano battaglieri.
Costretto a prostituirsi per far fronte ai debiti del fratello malato, Sean scopre ben presto che con il suo aspetto minuto ed efebico il mondo del BDSM è ciò che fa per lui. Decine di facoltosi clienti desiderano sottometterlo, peccato che nessuno di loro abbia voglia di essere dominato da un twink lentigginoso con la corporatura di un peso piuma.
Dolore, ricatti, umiliazioni… per Cole e Sean la strada verso la felicità è tutta in salita, ma il vero amore supera qualsiasi ostacolo.

Quella appena letta è la trama di “Switch - Sean & Cole”, terzo libro della serie Dungeon scritta da Emy Mars (Self Publishing - Prezzo: 2,99 Euro), dove continuano le vicende che vedono coinvolti vari personaggi che hanno come punto di incontro il Dungeon, noto locale bdsm di New York.
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I protagonisti di questo terzo romanzo sono Sean e Cole, due personaggi che fino a oggi non si sono trovati spesso leggendo romanzi, scritti o tradotti, del genere bdsm.
Sean è un folletto dai capelli rossi, un corpo minuto e la pelle lattea coperta di lentiggini, ma è anche un ragazzo premuroso e con un gran cuore. Infatti, per ripagare un debito che il fratello disabile ha contratto con uno spacciatore, si prostituisce, e chiunque veda il suo aspetto e circoli nell'ambiente bdsm vorrebbe dominarlo. Ma è qui che si sbagliano! Anche se Red, questo il suo pseudonimo, vende il suo corpo e a volte si lascia sottomettere non prova nessun interesse/piacere in questo ruolo. Questo perché il suo sogno è un gran bel fusto da dominare. Ehhh... E dove lo trova uno così? Missione impossibile. O forse no?
Cole è un poliziotto di grande esperienza e che grazie al suo lavoro ne ha viste di tutti i colori. Ha un fisico prestante e muscoloso, che trasmette un senso di protezione e, perché no? C'è chi vorrebbe tanto sottomettersi a lui. Ma anche in questo caso siamo lontani anni luce dalla verità. Chi potrebbe mai immaginare che quel fusto grande e grosso sogna di farsi dominare? Senza quasi più speranza Cole si lascia convincere dal suo amico Bill, proprietario del Dungeon, ad andare a trovarlo al locale e qui, quasi con un miracolo, la sua vita avrà una svolta.
Sean e Cole avranno la possibilità di portare avanti un rapporto che può trasformarsi in una relazione stabile e duratura? Sean avrà la forza di salvare il fratello dalla dipendenza che lo sta distruggendo? Riuscirà Sean, con l'aiuto di Cole, a liberarsi dell'orco cattivo che per arrivare a lui è disposto a ogni cosa?
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Posso confermare che, dopo i primi due, anche questo terzo libro della serie mi è piaciuto tantissimo. Emy Mars ha una scrittura fluida e abbastanza corretta, creando trame realistiche e coinvolgenti, anche se, come in questo caso, non del tutto usuali. Infatti non si legge spesso di un Dom mingherlino e un sub che sembra un armadio, ma l'autrice è riuscita ancora una volta a scrivere una storia interessante ed emozionante, rendendo facile l'affezionarsi ai due protagonisti: Cole per il suo tenero impaccio e Sean con la sua vita sfortunata.
Infine posso affermare tranquillamente che per me, tra le autrici italiane, è quella che, con preparazione e ricerca, tratta meglio l'argomento bdsm e, visto che le storie sono pure belle ed emozionanti cosa aspettate ad andare a leggere la serie Dungeon?
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«Le opportunità per essere felici vanno colte e non svilite dal quadro generale.» Intervista allo scrittore Emiliano di Meo.

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Intervista di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Sono davvero contento di ospitare all'interno de Il mondo espanso dei romanzi gay Emiliano Di Meo, un autore che ho imparato ad apprezzare non solo attraverso la lettura del suo romanzo 'La parte sospesa del cuore', ma anche per il lavoro che ci ha portato all'intervista che segue. A causa di alcuni miei  imprevisti i tempi con cui è stata realizzata si sono allungati, ma Di Meo non solo si è dimostrato una persona perbene e di un'infinita sensibilità, ma un vero professionista. Ha saputo comprendere la situazione e attendere con educazione che potessi tornare a lavorare. Di questo gliene sono grato. 
Dicevo che Emiliano Di Meo è una persona di un'infinita sensibilità, che, sono certo, arriverà anche a voi, dopo aver letto le sue parole. Fidatevi!
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D. ‘La parte sospesa del cuore’ è un romanzo dal sapore antico. La storia mescola dramma e romanticismo, giungendo a un finale inaspettato. Come nasce la storia?
R. Era da un po’ di tempo che pensavo a quello che sarebbe stato il messaggio del mio prossimo racconto e in maniera del tutto eccezionale, in genere non è così, la prima cosa che mi è venuta in mente è stato il titolo. Dopo qualche tempo sono partito per un lungo viaggio in Sud America e lì, parlando con un sacco di persone, mi sono reso conto di come siano ancora radicati alcuni preconcetti. Non mi riferisco solo a quelli contro l’omosessualità, ma mi ha stupito come, in paesi dove in ogni individuo scorre sangue di diverse etnie, sia così forte il razzismo per il colore della pelle. Più scoprivo i posti che visitavo, più si delineavano le personalità dei protagonisti, Armando e Juan Carlos. Poco alla volta la storia è venuta da sé. Mi sono messo a lavoro appena rientrato a Roma e scrivere ‘La parte sospesa del cuore’ è stato un viaggio nel viaggio. Ci ho messo diversi giorni a staccare la mente e il cuore dalla storia dopo averla pubblicata.

D. Quando siamo entrati in contatto mi hai detto che ‘La parte sospesa del cuore’ era il romanzo con cui volevi farti conoscere da me e dai lettori de Il mondo espanso dei romanzi gay, perché?
R. Perché è una storia nella quale credo fortemente. Una storia che ha emozionato me mentre la scrivevo, che mi emoziona quando mi capita di rileggerla, e che ha emozionato chiunque l’abbia letta finora. È inoltre una storia molto apprezzata dal pubblico maschile e mi piace l’idea di contribuire a far conoscere nuovi aspetti della mia comunità, quella LGBT. Ci sono troppe cose che ancora si ignorano di noi ed è arrivato il momento di scrollarci di dosso tutte le etichette che ci hanno affibbiato o che ci siamo affibbiati noi stessi. Se mi chiedessero di chiudere in una capsula uno dei miei lavori per poi spedirlo nell’universo e far conoscere alla generazione future chi era Emiliano Di Meo, affiderei il compito a ‘La parte sospesa del cuore’.

D. Nel romanzo affronti diversi temi interessanti che vorrei analizzare con te. Partiamo dall’omosessualità. Essa è vissuta nell’ombra ed è incapace, o almeno inizialmente è cosi, di andare oltre al pregiudizio della gente. Perché hai voluto affrontare il tema da questa prospettiva?
R. Perché per molte persone è ancora così, in molte parti del mondo e anche qui da noi. Pochi giorni fa un uomo mi ha scritto per ringraziarmi e mi sono emozionato. Ha ammesso di non aver mai confessato la propria omosessualità a nessuno, né alla famiglia né agli amici più intimi, per poi aggiungere che grazie ai miei libri ha iniziato a pensare che non sia troppo tardi per farlo. Mi sono emozionato seriamente! Se quello che scrivo ha il potere di fare una cosa del genere ho raggiunto il mio obiettivo. Tutti dobbiamo sentirci liberi di vivere nel vero, perché non c’è un altro modo di raggiungere la felicità.

D. Passiamo all’amore. Esso è forte, ma non è capace di spingere uno dei protagonisti a lasciare la vita di copertura che si è costituito. Secondo te, cosa spinge una persona a piegarsi al giudizio dell’opinione pubblica?
R. Il gioco delle aspettative, del sentirsi in dovere di dimostrare ad altri che siamo all’altezza di chissà che cosa. Il pensiero che in quanto maschi o femmine, bianchi o neri, etero o omo, dobbiamo assumere un determinato atteggiamento o avere gli stessi gusti. È una specie di lavaggio del cervello da ogni parte e direzione del quale non siamo consapevoli neppure noi.

D. Quando ti dicevo che il tuo romanzo mi ha dato la sensazione di trovarmi di fronte a un testo dal sapore antico, intendevo che mi è sembrato di leggere un romanzo vittoriano. Sebbene lo stile sia contemporaneo, la struttura classica e la purezza della struttura lo rende particolare in un’epoca in cui anche i romanzi hanno corpi differenti. La tua è stata una scelta voluta o la scrittura rispecchia la tua anima di lettore?
R. La scelta è stata in parte voluta, perché volevo che il romanzo avesse  il sapore di un’altra epoca, e un po’ è venuto da sé. Lo richiedeva la storia, l’animo dei personaggi. Era fondamentale per me che iniziando a leggere questo romanzo il lettore venisse catapultato in un’altra atmosfera.

D. Un altro aspetto interessante che ho trovato è stata la scelta di raccontare la storia attraverso un narratore onnisciente, osservatore discreto della vita dei due protagonisti dall’inizio alla fine.  Perché hai scelta questa tecnica?
R. Perché volevo risultarne esterno anch’io. Volevo farmi spettatore insieme ai lettori della storia di due uomini che si accompagnano e inseguono per tutta la vita. Volevo che si avesse un po’ la sensazione di guardare un film e quello dell’osservatore discreto mi è sembrato il giusto escamotage. I suoi occhi sono come la cinepresa del registra e noi possiamo sederci e, attraverso di essi, gustarci la storia.

D. Quali sono le emozioni che vorresti rimanessero nel lettore a romanzo terminato?
R. Vorrei che tutti ci fermassimo a riflettere se stiamo vivendo la vita che vorremmo vivere o se stiamo rispettando semplicemente le aspettative altrui. Vorrei che si capisse l’importanza del tempo e delle occasioni, il valore dei sentimenti sinceri. Le opportunità per essere felici vanno colte e non svilite dal quadro generale. È vero, possono esserci più persone giuste per lo stesso uomo, ma la felicità vera, quella che ti fa scoprire chi sei veramente, in genere si prova a fianco di una sola persona.

D. La parte sospesa del cuore è solo uno dei tanti romanzi che negli ultimi anni hai pubblicato in maniera indipendente. La decisione del self pubblishing è voluta o ti sei ritrovato le porte chiuse da parte delle Case editrici?
R. Ho contattato una casa editrice molto tempo fa, per il mio primo romanzo, ma non era interessata alle tematiche LGBT. Dopo di allora non ho più fatto alcun tentativo. Qualche tempo dopo ho scoperto il mondo del self pubblishing e mi sono deciso a provare. I miei orizzonti si sono allargati. Trovo che sia una possibilità incredibile per esprimersi al meglio, per mostrare veramente chi sei come artista. Non ci sono filtri, condizioni, compromessi. Sei tu in contatto diretto con i tuoi lettori ed è galvanizzante.
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D. Di recente hai pubblicato il  tuo nuovo romanzo ‘Cuore Nero’. Per salutarci, ci racconti qualcosa di questo nuovo lavoro e della fase di realizzazione?
R. ‘Cuore Nero’ è una storia ben diversa da La Parte Sospesa Del Cuore, è più un avvertimento, un monito. È una storia alla quale mi è capitato di pensare durante questo primo anno e mezzo in cui mi sono deciso ad utilizzare i social, prima di allora ero molto restio e non avevo neppure un profilo privato su Facebook. I social network sono una risorsa insostituibile, soprattutto per gli artisti indipendenti, ma bisogna saperli usare con attenzione, senza confondere il virtuale con la nostra quotidianità, perché nel momento in cui questo avviene i risvolti possono essere imprevedibili e difficili da gestire.


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La parte sospesa del cuore – La paura di seguire i propri sentimenti nel delicato romanzo di Emiliano Di Meo

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A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
TRAMA: La voce narrante è quella di Javier, un concittadino e vicino di casa di Juan Carlos e Armando che per anni, per una vita intera, osserva da lontano e silenziosamente i due uomini. Due amici, ognuno con la rispettiva famiglia, che sembrano nascondere un legame più intimo di quello che mostrano in pubblico.

La vicenda è ambientata in un piccolo paese sperduto del Sud America e i protagonisti sono il riservato Juan Carlos, insegnante di scuola elementare dalla pelle bianca, uomo che agli occhi di tutti conduce una vita morigerata, riflessivo e taciturno, e Armando, medico dalla pelle nera come l’ebano, impegnato nel sociale e professionista stimato che gode dell’affetto di tutti i suoi concittadini.
I due amici sono stati segretamente amanti durante la loro giovinezza, è un loro vecchio compagno di studi a raccontarlo alla voce narrante. Voce di un uomo che inizia a studiarli. Nota che, molto spesso, dove si trova l’uno si trova anche l’altro ed inizia a seguirli fino a lasciarsi prendere completamente la mano. Javier si farà spettatore della loro vita, prenderà nota dei loro spostamenti, ascolterà le loro conversazioni scoprendo così che i due continuano ad incontrarsi privatamente.
Desidera a tal punto venire a conoscenza del segreto che custodiscono che si insinuerà inosservato nella loro quotidianità svelandoci i retroscena di due vite che, agli occhi di tutti, sembravano prive di ombre.

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Avete presente quella sensazione di star leggendo un romanzo che vi resterà nel cuore anche dopo anni? Io sì e l’ho avuta, sin dalle prime pagine, con "La parte sospesa del cuore" di Emiliano Di Meo (Self pubblishing Amazon. Prezzo Ebook 2,99 Euro; Prezzo Cartaceo 8, 50 Euro). Un romanzo dal sapore antico, con una delicatezza e una profondità emotiva che richiama alla mente alcuni dei romanzi più belli del periodo vittoriano.

Di Meo racconta una storia che fa sognare ma che, allo stesso tempo, genera un nodo alla gola. L’amore fra Juan Carlos e Armando è qualcosa di dolce e puro, eppure viene schiacciato dal peso che una società potrebbe sprigionare per pregiudizio. Questo doppio binario emotivo risulta essere la vera forza del romanzo.  Il lettore entra in empatia con Juan Carlos e Armando e, come Javier, il narratore discreto che li insegue e ci racconta la loro storia, non riesce a giudicarli negativamente. Il lettore, proprio come Javier, si ritrova impotente ad  assistere a un’esistenza negata e a soffrirne.

Il peso emotivo, devo dirlo, è merito della scrittura di Emiliano Di Meo. Le scelte attuate per dare vita a "La parte sospesa del cuore" risultano convincenti e vincenti. Lo stile indiretto permette alla vicenda di essere scoperta nella sua interezza tanto da restarne coinvolti.

La musicalità e la purezza lessicale della scrittura dell’autore, come dicevo in apertura, rievocano alla mente i romanzi di una volta, quelli belli che non hanno bisogno di trame al limite dell’assurdo o escamotage acchiappa lettore. La vita - e quelle di Juan Carlos e Armando potrebbero essere davvero ispirate alle storie vere di alcuni omosessuali di ieri e di oggi -  è, talvolta, più cattiva e ingiusta di qualsiasi immaginazione che la mente potrebbe ideare. Di Meo, evidentemente, lo deve sapere bene e traccia un quadro veritiero a cui non si può rimanere indifferenti. Romanzi come il suo permettono di conoscere realmente ciò che potrebbe essere una storia d’amore fra uomini e di questo, noi tutti, dovremmo ringraziarlo.
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Pertanto "La parte sospesa del cuore" lo si deve consigliare a tutti: gay, friendly e odiatori di professione. I primi potrebbero riconoscersi, i secondi potrebbero andare oltre a certe “convinzioni letterarie” e i terzi potrebbero imparare a stare al mondo.

Da leggere senza se e senza ma. Più che consigliato.

+++DOMANI NON PERDETE L'INTERVISTA A EMILIANO DI MEO+++

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