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“Incredibilmente crudo, dolcemente spietato: un viaggio nei segreti dell'animo umano, alla scoperta dei suoi più oscuri desideri” - Vi parlo di “On the edge” ultimo romanzo di Emy Mars.

A cura di Lilia Stecchi
Grafica di Giovanni Trapani


Di fronte al cadavere barbaramente seviziato del suo amico Ricky, Kenshin Masayuko decide di scoprire il responsabile di quello che la polizia considera un semplice gioco sessuale finito male. Il desiderio di vendetta lo catapulterà in una spirale di sesso e perversione, aprendogli le porte di un mondo sconosciuto dove non sarà solo il suo corpo a essere in pericolo, ma anche la sua anima. 
Tre mesi di totale obbedienza e sottomissione, tre mesi sotto il giogo del misterioso e inflessibile Joseph Valenti, spietato criminale e forse efferato assassino. Un uomo dagli strani gusti sessuali, segnato da un tradimento che ha reso il suo animo freddo come ghiaccio. 
Un dolore sordo al petto, la rabbia per non averlo saputo proteggere… 
È questo ciò che contraddistingue un bravo Padrone da un mercante di schiavi? Scopritelo su “On the edge”.

Questa è l'interessante trama di “On the edge”, ultimo riuscitissimo romanzo di Emy Mars (genere bdsm - Self publishing. Prezzo 2,99 Euro), dove questa volta l'autrice ci mostra, rispetto alle precedenti pubblicazioni, un livello superiore del rapporto tra Dom/sub, un contratto a tempo di schiavitù, totalizzante ed esclusivo, ma che avrà risvolti inaspettati tra i due protagonisti.
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Vedere il fratello del suo migliore amico ridotto così e sopportare che la polizia quasi snobbi l’accaduto, solo perché Ricky essendo gay avrà sicuramente partecipato a qualche gioco perverso, fanno prendere a Kenshin una decisione irrevocabile: la vendetta. 
Non è stata certo facile la vita per Ken, un giovane di origine giapponese che ha lunghi capelli neri e gli occhi di colore diverso ad arricchire la sua particolare bellezza. Buttato fuori di casa appena fatto coming out, è stato costretto a prostituirsi per riuscire a sopravvivere, ed è proprio sulla strada che conosce Marcel. Condividendo con lui gli stessi sogni diventano ben presto amici inseparabili, ma mentre Ken inizia a studiare medicina, Marcel ha il destino segnato e la sua più grande preoccupazione è lasciare da solo Ricky, il suo fratellino, e per questo lo affida a Ken. Ma dal proteggerlo a doverlo identificare su un tavolo dell’autopsia fa scattare in Ken il desiderio di vendetta, e per trovare il bastardo che ha fatto del male al povero Ricky, dovrà entrare nel suo stesso mondo. Tutti gli indizi che riesce a mettere insieme portano Ken a Joseph Valenti e, in seguito, all'assurdo contratto che questi gli propone. 
Joseph Valenti è un uomo duro e spietato, che ha fatto della criminalità la sua fonte di guadagno e potere. Sta organizzando una delle sue famose feste, dove vizi e stravizi la faranno da padrone, e suo fratello Roger seleziona in un locale dei ragazzi disposti a offrire il loro corpo per il divertimento dei suoi ospiti. Neanche a dirlo tra i ragazzi prescelti c'è Ken. Alla festa Joseph è naturalmente attirato da Kenshin, dal suo corpo tonico e flessuoso e dalla bellezza orientale, deve essere suo e lo avrà. Con un contratto tra Padrone/schiavo iniziano per i due tre mesi inaspettati: dove Ken non avrebbe mai creduto di poter lentamente accettare, apprezzare quasi, di appartenere totalmente a un uomo, che fa di lui quello che vuole trattandolo non come una persona ma come una cosa. Mentre Joseph, che all'inizio pensa che quello è solo un contratto come un altro, dove prende e usa Ken solo per il suo piacere, si rende conto che sta per cambiare tutto quanto, vedendo che sentimenti ed emozioni affiorano sempre più, non reagirà in modo tanto tenero. 
Ma c'è un assassino ancora in circolazione, riuscirà Ken a trovare le prove per incastrare Joseph? Ma è poi davvero Joseph l'assassino? E Ken avrà la sua vendetta oppure rimarrà lui stesso vittima del maniaco? Cosa accadrà a Ken e Joseph una volta terminati i tre mesi di contratto? 
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Ho già espresso in passato le mie impressioni sui romanzi di Emy Mars, affermando che in questo genere, nel bdsm, lei è l'autrice che per me scrive meglio o, se preferite, è quella che tocca più in profondità le mie corde. È talmente preparata sull'argomento che ti viene il sospetto che sia una persona che lo pratica il bdsm o che, più realisticamente, si documenti in maniera perfetta e maniacale sull'argomento trattato. E no, vi garantisco che questa volta l'aggettivo “maniacale” non è detto in senso negativo, tutt'altro. Questo romanzo è ancora più duro, e crudo, rispetto ai suoi precedenti. A volte leggendo si rimane stupefatti dalla vicenda raccontata, in altre ci si stringe lo stomaco dalla pena o dall'agitazione, altre ancora ci attanaglia il terrore che tutto possa precipitare, ma alla fine ci rendiamo conto che l'amore fa strani percorsi, e si possono provare sentimenti anche per un bad man, senza per forza denominare o classificare il tipo di relazione che si viene a creare.
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INTERVISTA - Lukas Arche: «Quando all’idea di “normalità” verrà preferito il principio della libertà, ci saranno solo scelte libere»

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Intervista di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Ieri vi abbiamo parlato di 'La prima estate' e oggi abbiamo il piacere di continuare a parlarne attraverso le parole di Lukas Arche, che ha scritto il romanzo assieme alla collega Silvia. Un libro indipendente che ha saputo mescolare gli elementi del genere di formazione alla pura narrativa, affrontando temi e situazioni con la giusta delicatezza.

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D. ‘L’ultima estate’ è un romanzo a metà fra il genere di formazione e quello puramente narrativo. Come nasce l’idea del romanzo e la scelta di mescolare questi due generi?
R. Il romanzo di formazione ci ha dato la possibilità di seguire l'evoluzione del personaggio e ci dà notevoli spunti su cui costruire la trama. La storia del protagonista non è solo la presa di coscienza della propria sessualità, ma anche l’affermazione di sé a livello sociale ed economico. È "La prima estate" in cui conosce veramente se stesso. È il genere narrativo che personalmente sento più vicino e in cui mi muovo meglio.

D. La storia offre diversi spunti di riflessione a partire dal rapporto complicato fra i due protagonisti che, sebbene in lingua diversa, hanno lo stesso nome. Quando avete pensato a loro, vi sei ispirati a qualcosa o a qualcuno in particolare?
R. L’uso dello stesso nome in lingua diversa, ha un preciso significato all’interno della storia legato alla vicenda che unisce i due personaggi. Sono entrambi la versione altra del figlio perfetto, del figlio ideale che i genitori non sono riusciti ad avere ma a cui aspiravano e i due personaggi si portano nel nome e nel loro modo di essere questa imperfezione come una colpa. Il nome che li unisce è l’ideale a cui entrambi tendono, rinnegando se stessi. Affermano il loro amore rifiutando di essere il figlio sognato dai loro genitori. Non posso ignorare di aver scelto il mio pseudonimo identico al nome del protagonista perché in qualche modo questa storia lega anche me a loro: questa storia risente della vita mia e di Silvia, dei luoghi in cui viviamo, delle nostre esperienze, della nostra fortissima volontà di affermare la nostra natura imperfetta.

D. Nel romanzo affronti anche il tema del bullismo omofobo che termina con il tentato suicidio della vittima. Un tema sempre molto attuale e che colpisce ogni volta per come le dinamiche si ripetano seppur i volti di chi compie le violenze cambino. Credi sarà mai possibile arrivare a vivere in una società capace di considerare “normale le diverse sessualità umane”?
R. No, perché è proprio il concetto di “normalità” a essere sbagliato.  Finché ci sarà qualcuno che pretende di imporre ad un’altra persona, vicinissima a lui come un padre a un figlio, un compagno di classe ad un alto, un amico ad un amico, la propria idea di “normalità” allora qualsiasi tipo di sessualità sarà considerata sbagliata.
Quando all’idea di “normalità”, che credo sia un concetto che cambia in base ai diversi periodi storici in cui viene adottato, verrà preferito il principio della libertà, allora non ci saranno più scelte giuste o sbagliate, ma solo scelte private e libere.

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D. Sempre restando sul tema, nel romanzo si vede che il bullo alla fine si rende conto di essere gay. Questo è stato il vostro modo di dire che dietro a un omofobo c’è un gay che non riesce ad accettarsi e ad accettare che gli altri possano stare bene con la propria omosessualità?
R. Credo che prima di tutto dietro ad un omofobo ci sia una persona che ha paura. Paura del diverso, di se stesso, paura di non riuscire a rientrare in quell’idea di normalità di cui parlavamo prima.  Sono convinto che l’omofobo focalizzi la sua rabbia su qualcosa che non conosce e lo spaventa, a volte questa cosa coincide con un se stesso che non riconosce.

D. La scrittura è semplice, anche i temi più importanti non vengono affrontati con morbosità descrittiva. Si tratta di una scelta atta a mostrare certi aspetti con la leggerezza del romanzo narrativo al fine di farli arrivare ai più senza la drammaticità del significante?
R. La scrittura a cui aspiriamo io e Silvia ha uno stile semplice e asciutto anche se amiamo inserire figure più poetiche all'interno di strutture più lineari. Questa semplicità in realtà non ci facilita il lavoro: passiamo tantissimo tempo a "pulire" i nostri testi, a scegliere ogni singola semplice parola e a curare le descrizioni in modo da avvicinare il lettore non solo alle sensazioni del personaggio ma anche ai luoghi che ci piace raccontare, la Toscana in cui entrambi viviamo. Non amiamo drammaticità che rallentano la narrazione.

D. Quando avete scritto il romanzo a quale pubblico pensavate di rivolgervi?
R. Entrambi volevamo avere un pubblico appartenente alla comunità LGBT, e non solo lettori di romanzi mm. Speravamo che la storia arrivasse ai più giovani, perché i nostri protagonisti lo sono, ma anche a un pubblico più adulto che potesse riconoscere nei personaggi i propri figli, ma anche se stesso. A un certo punto però ci siamo lasciati andare solo al piacere di scrivere una storia d'amore e questo piacere pensiamo si rifletta nel nostro racconto.

D. Per concludere cosa ti ha lasciato questa esperienza di scrittura?
R. Inizialmente tanta fatica. Il nostro nome, era sconosciuto e affermarsi come self è stato veramente difficile senza una casa editrice che garantisse per noi. Ma entrambi abbiamo avuto esperienze nell’editoria e abbiamo cercato di trattare il nostro libro nel modo più professionale possibile. La scelta di avere uno pseudonimo e pubblicare self è stata una scelta di libertà che abbiamo voluto entrambi fortemente.
Ora solo stupore.

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La prima estate - La ribellione giovanile e la scoperta di un nuovo mondo nel romanzo di S. L. Arche

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A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Dopo un inverno difficile, Lukas può finalmente godersi l'estate in Tocana prima di iiziare l'Università.

Lo attendono il mare, notti all'insegna di alcool e divertimenti e Andreas, il suo migliore amico di sempre.
I piani di Lukas però prendono una direzione inaspettata quando conosce Luca, improvvisamente entrato a far parte della sua famiglia.

Odio, rabbia e desiderio si mescolano in una estate fatta di tuffi, baci e segreti.

Un irragionevole amore per il suo sangue contrario che cambierà Lukas per sempre.




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Una trama essenziale per un romanzo dai contenuti molteplici. Questo è La prima estate (Self publishing Amazon. Prezzo Ebook: 1,99 Euro), il romanzo scritto a due mani da Silvia e Lukas Arche, due giovani autori che hanno dimostrato un’elevata capacità creativa e un tatto nell’affrontare temi spinosi.

La scrittura essenziale dei due autori permette di trattare argomenti quali il bullismo omofobo, la scoperta di un fratello sconosciuto e l'evoluzione che un’amicizia infantile può prendere crescendo in maniera naturale, senza quella morbosità che spesso si utilizza in libri del genere.

I protagonisti e i personaggi secondari sono descritti con una tale precisione da non lasciare nulla al caso. Ogni rapporto è funzionale agli sviluppi della storia, creando un quadro generale impeccabile e avvincente.
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Pertanto, se volete rilassarvi con una lettura capace di emozionare e far riflette, La prima estate fa proprio al caso vostro.

DOMANI NON PERDETE L'INTERVISTA ESCLUSIVA AGLI AUTORI SILVIA E LUKAS ARCHE


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Libri di Narrativa Lgbt e Romance M/M in uscita

A cura di Lilia Stecchi
Grafica di Giovanni Trapani


La seguente rubrica comprende le uscite editoriali con data certa di pubblicazione fino al 20 aprile, e di cui ci sono arrivati i dettagli entro il giorno prima dall'uscita dell'articolo. Nell'eventualità che durante la settimana ci fossero nuove comunicazioni, le segnalazioni verranno inserite all'inizio dell'articolo successivo.
NB. Vi ricordiamo inoltre che questa è solo una rubrica di segnalazioni e non di consigli, né per gli acquisti né di lettura.

Già disponibile dal 9 aprile

“Cattiva condotta” di L.A. Witt (contemporaneo). Traduzione di Cornelia Grey - Self Publishing. Prezzo: 4,06 Euro.
Trama: Dopo essere stato malmenato da un Marine in un locale gay, il guardiamarina Aiden Lange ha lividi e tagli sul volto che attireranno domande sgradevoli sul posto di lavoro. Dietro suggerimento di un comprensivo poliziotto, il giorno seguente fa un’escursione fino alle cascate Hiji di Okinawa, dove sosterrà di essersi fatto male cadendo. Ma in fondo al sentiero lo aspetta una piacevole sorpresa… un ragazzo stupendo in costume da bagno.
Connor non è andato alle cascate in cerca di un uomo ma, quando il guardiamarina con la benda sul sopracciglio lo trova, è immediatamente intrigato. Un’escursione si trasforma in una cena e, prima ancora di rendersene conto, i due diventano inseparabili. L’esperienza di Connor in fatto di uomini è limitata, ma Aiden è gentile e, per quanto siano affamati l’uno dell’altro, infinitamente paziente.
Il mondo è piccolo, però, e l’isola lo è ancora di più e, quando il padre di Connor li becca insieme, si scopre che non è solo un padre iperprotettivo: è uno dei capi di alto grado di Aiden. Con qualche telefonata potrebbe mandare a monte la carriera accuratamente programmata del ragazzo, fresco di Accademia Navale. L’ultimatum è semplice: Aiden deve stare lontano da Connor, o dire addio ai suoi sogni di promozione.
Eppure Aiden non si fa scoraggiare facilmente, soprattutto quando c’è in gioco uno come Connor, quindi i due continuano a frequentarsi in segreto. Ma non ci sono molti posti dove nascondersi su un’isoletta e, prima o poi, Aiden dovrà fare una scelta: Connor o la sua carriera. 

Già disponibile dal 14 aprile

“Life after living” di Max Vos (contemporaneo). Traduzione di Francesco Balestri - Self Publishing. Prezzo: 3,22 Euro.
Trama: Due uomini cercano di far fronte a disturbi da stress post-traumatico. Vance Spence soffre per l'ennesima perdita. Le crisi si stanno facendo più frequenti e il senso di abbandono lo soffoca. Wade Farmer, tornato da poco dall'Afghanistan, scopre che la sua famiglia l'ha ripudiato a causa della sua relazione con un ragazzo.
Quando si troveranno faccia a faccia, nessuno dei due uomini sembrerà essere a proprio agio, ma, consapevolmente, decidono di darsi una possibilità. Riusciranno ad essere abbastanza forti da combattere i loro demoni come una vera squadra?
Solo il tempo lo dirà. 

16 aprile

“Fama e fortuna” (serie An All Cocks Story, 2) di T.M. Smith (contemporaneo/threesome). Traduzione di Valentina Volpi per Quixote Edizioni. Prezzo: 3,99 Euro.
Trama: Victor Dimir è figlio di immigrati rumeni, che gli hanno insegnato il valore delle tradizioni e, al tempo stesso, gli hanno mostrato come diventare un accorto uomo d’affari. Ma sono state le attenzioni rivoltegli da un compagno di scuola a far conoscere a Victor la propria sessualità. Quando ha deciso di fare coming out con i suoi genitori, sapeva che non sarebbe stato facile, ma non si aspettava certo che l’avrebbero addirittura disconosciuto. 
Andrew Jones è cresciuto con una madre single e con la nonna, che gli hanno insegnato a vivere nonostante un padre assente, il cui unico merito è quello di avergli regalato una videocamera per il suo compleanno. Quando Andrew parte per il college con una borsa di studio, finisce per innamorarsi del proprio compagno di stanza rumeno. 
I due diventano inseparabili e cominciano un’attività insieme: un sito internet dedicato al porno gay, dove la gente sarebbe andata a guardare del porno romantico, invece del solito schifo. Dopo dieci anni insieme, Andrew e Victor sono ancora perfettamente felici, inconsapevoli però che manchi loro qualcosa, fino a quando non incontrarono un giovane uomo spezzato, in cerca di una famiglia. 
Matthew Carlson non ha un tetto sulla testa, non ha un lavoro ed è un uomo distrutto. A sedici anni è scappato di casa, costringendosi a fare un sacco di cose diverse, pur di sopravvivere. Così, quando trova un volantino di All Cocks, decide di scoprire dove lo porterà. Cos’ha da perdere, dopotutto? Matthew ha delle cicatrici profonde, non visibili alla maggior parte delle persone, ma quando entra in All Cocks, sia Victor che Andrew riescono a vedere il buio nei suoi occhi. Possono anche vedere lui. 
È possibile per tre uomini, che prima non sapevano quanto avessero bisogno l’uno dell’altro, superare il pregiudizio della società e trovare la loro felicità insieme? 
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17 aprile

“Widdershin” (serie Whyborne & Griffin, 1) di Jordan L. Hawk (horror/ fantasy/ storico/ investigativo). Traduzione di Victor Millais per Triskell Edizioni. Prezzo: 5,99 Euro.
Trama: Uno studioso solitario. Un detective privato. E un libro d’incantesimi che potrebbe distruggere il mondo intero. 
L’amore è pericoloso. Fin dalla tragica morte dell’adorato amico, Percival Endicott Whyborne ha spietatamente soppresso qualunque sentimento per altri uomini. Preferisce trascorrere le sue giornate a studiare lingue morte nel museo dove lavora. Così, quando l’affascinante ex-Pinkerton Griffin Flaherty lo contatta per tradurre un libro misterioso, Whyborne vuole solo finire il lavoro e sbarazzarsi del detective il più in fretta possibile. 
Griffin ha lasciato la Pinkerton dopo la morte del suo partner. Si è messo in proprio, e ora deve investigare sull’assassinio di un giovane benestante. Unico indizio: un libro in codice un tempo appartenuto alla vittima. 
Il progredire delle indagini fa avvicinare i due uomini, e il fascino dissoluto di Griffin rischia di far crollare il ferreo autocontrollo di Whyborne. Ma quando la coppia scopre le prove dell’esistenza di un potente culto determinato a dominare il mondo, Whyborne è costretto a scegliere: rimanere da solo e al sicuro, oppure rischiare tutto per l’uomo che ama. 

“Fuoco e Acqua” (serie Carlisle Cops, 1) di Andrew Grey (contemporaneo). Traduzione di Sara Benatti per Dreamspinner Press. Prezzo: 5,67 Euro. 
Trama: L’agente Red Markham ha imparato a conoscere le difficoltà della vita da adolescente, quando un incidente d’auto lo ha lasciato sfregiato e orfano di entrambi i genitori. Anche per le strade che pattuglia nella cittadina di Carlisle affronta episodi orribili, come il recente aumento di morti per overdose. Un pomeriggio Red viene mandato in una struttura sportiva per un incidente in piscina e, arrivato sul posto, scopre che il ragazzo coinvolto è stato salvato dal bagnino, Terry Baumgartner. Per Red non è una sorpresa che lo splendido Terry non voglia avere niente a che fare con lui e con il suo brutto muso. 
Un commento casuale sulla sua superficialità fa però aprire gli occhi a Terry. Forse non è una persona di buon cuore come ha sempre pensato. La sua amica Julie gli suggerisce allora di aiutare i meno fortunati consegnando pasti agli anziani. Durante il suo giro Terry incontra Margie, una signora molto diretta che dice sempre quello che le passa per la testa e che è anche la zia dell’agente Red Markham. 
I mondi di Red e Terry si scontrano. Red cerca di proteggere Terry da un ex che non accetta un no come risposta, intanto indaga per arrivare alla fonte della droga che sta mietendo vittime in città. Inaspettatamente i due uomini scoprono che per loro potrebbe esistere una possibilità, ma dovranno imparare a vedere oltre la superficie per coglierla. 

19 aprile

“Alpha chef” (serie J.T's Bar, 2) di Sue Brown (contemporaneo/poliziesco). Traduzione di Alessia Esposito - Self Publishing. Prezzo: 3,99 Euro.
Trama: Quando la casa di Greg Mitchelson viene rasa al suolo da un incendio, e il suo datore di lavoro viene ucciso, lui ha paura che sia una vendetta per una sua vecchia testimonianza contro un famoso cartello. Solo, senza soldi e con solo i vestiti che indossa, Greg si rivolge a Colm Riordan, lo sceriffo che lo protegge da tre anni. Ma Riordan non risponde alle sue chiamate e lo sceriffo locale si rifiuta di aiutarlo.
Preso dalla disperazione, Greg fugge in Wyoming alla ricerca di suo fratello, Mitch, che non vede da dieci anni. Mentre si riavvicina al fratello, spunta Riordan alla ricerca del suo testimone perduto. Ma Greg ha bisogno di molte risposte prima di fidarsi nuovamente di lui. Perché non ha risposto alle sue telefonate? Riordan è venuto per aiutarlo… o per ucciderlo? 
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20 aprile

“Mai un eroe” (serie Tucker Springs, 5) di Marie Sexton (contemporaneo). Traduzione di Chiara Fazzi per Triskell Edizioni. Prezzo: 3,99 Euro. 
Trama: Tutti quanti si meritano un eroe
Owen Meade ha un disperato bisogno di un eroe. Cresciuto da una madre che lo ha fatto vergognare della sua balbuzie, del suo orientamento sessuale e del suo braccio congenitamente amputato, Owen vive come un eremita nel suo appartamento di Tucker Spings. Ma poi, Nick Reynolds – veterinario prestante – si trasferisce al piano di sotto.
Nick è sexy e sicuro di sé e fa sentire Owen bene con se stesso, come mai nessuno prima. Inoltre, gli presenta quel fuoco d’artificio della sua sorellina, che è nata con un’amputazione congenita simile alla sua, ma che non ha mai permesso alla cosa di metterle i bastoni fra le ruote. Quando la ragazza iscrive se stessa e Owen a un corso di pianoforte, esigendo di suonare insieme a lui in un recital, Owen non riesce a dirle di no. Soprattutto perché questo gli fornisce una buona scusa per passare più tempo con Nick.
Owen sa di essersi preso una bella cotta per il suo vicino ma, ogni volta che si avvicina a lui, inesplicabilmente, Nick si tira indietro. Costretto a scontrarsi con il disprezzo di sua madre e con i segreti di Nick, ben presto Owen capisce che, invece di aspettare un eroe, è il suo momento per diventarne uno. Per se stesso e per Nick. 

“L'arte di sorridere” di Dawn Blackridge (contemporaneo) - Self Publishing. Prezzo: 2,99 Euro. 
Trama: Sorridere è facile, basta impiegare alcuni muscoli facciali e il gioco è fatto. 
Sorridere davvero è più difficile, più impegnativo e coinvolge altro, coinvolge l’anima, diventa un’arte. L’avvocato Charles Miller non sorride più davvero da tre anni, da quando ha perso il compagno di una vita e il pensiero di continuarla senza di lui diventa ogni giorno più arduo, più pesante, come scalare una montagna a mani nude. Finché un giorno un nuovo cliente si presenta al suo studio. 
George Campbell è un antropologo forense con un’esistenza anonima, che tuttavia non ha perso la speranza di trovare un’anima gemella con cui passare la vita. 
Deciso a intentare una causa per un’eredità, si fa consigliare il nome di un avvocato. 
Tra ricordi di un passato mai dimenticato, stalker e problemi familiari, un incontro che cambierà la vita di entrambi. 

“Un bastardo per un bastardo” (serie University Love, 2) di Samantha M. (contemporaneo) Self Publishing. Prezzo: ---
Trama: Non sfidare il karma, perchè non si può mai sapere quando ti si ritorcerà contro...
Se cercate sul vocabolario la definizione di "bastardo", la troverete corredata da una foto di Peter.
Lui è figo e sa di esserlo.
Può avere chiunque ai suoi piedi.
È lui che detta le regole e non si fa alcuno scrupolo a comportarsi da vero stronzo.
Ah, e non sta mai sotto.
Questo finchè il karma non decide di rendergli pan per focaccia, e con gli interessi, nella persona di Rafe.
Peter si renderà presto conto che, al mondo, esiste qualcuno ancora più bastardo di lui... e che questo qualcuno non ha nessuna intenzione di lasciarselo scappare! 
Attenzione, contenuti espliciti: dubbio consenso.

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