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Porno cuore

Prologo
Prima di salutarvi e darvi appuntamento al prossimo fine settimana con Il mondo espanso dei romanzi gay, voglio anche qui comunicare (dato che ho scoperto che chi legge questo blog non necessariamente legge gli altri due "miei mondi") la notizia che riguarda Io: Nella gioia e nel dolore. Il libro, infatti, dal 7 marzo sarà sugli scaffali delle librerie e si comincia con la Libreria Shalom (Via Bisazza 64) e la Libreria del Corso (Corso Vi. Emanuele 332). Questo è un momento importante per me, perché è indice che il libro sta riscuotendo un buon risconto di pubblico e volevo condividere con tutti voi questo momento, che mai mi sarei  aspettato... certo vorrei che qualcuno mi permettesse di fare una presentazione ufficiale del libro, ma intanto mi accontento di questo piccolo, ma significativo traguardo. Buona domenica a tutti voi.
Francesco Sansone
Porno Cuore




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Autori: Reim Riccardo   Veneziani Antonio  
Casa Editrice: Coniglio Editore
Prezzo: 14, 00 Euro
 
 
Sinossi dell'opera
Pornocuore raduna una cinquantina di conversazioni con giovani omosessuali - alcune volte "non dichiarati" o "non riconoscibili" - tra i sedici e i venticinque anni, raccolte in varie città italiane. Le voci di questi adolescenti, con le loro storie a volte durissime e allarmanti, con le loro fantasie più o meno deliranti e liberatorie, violente e disperate, denunciano un grande debito, più che nei confronti delle oscure voragini della sessualità, verso le pastoie di una sconsolante e tutt'ora immutata educazione piccolo-borghese: scene che sembrano uscite da filmini porno, sogni imbecilli che si direbbero rubati a Liala e Delly, perversioni da sito internet, brutalità e cinismo di pari passo con il candore più disarmante.
 
 
Ne parlo perché...
Quando lo comprai era un periodo in cui avevo appena detto basta ad un tenore di vita che ormai mi stava stretto e che in qualche modo era simile a molte delle storie che ho letto nelle pagine del libro.
 
Alcune note sugli autori
 
Antonio Veneziano  è uno degli autori della "scuola romana". Tra le sue opere Brown Sugar, Torbida innocenza e Sudore e asfalto; il romanzo Fototessere del delirio urbano.
 
Reim Riccardo autore di numerosi libri tra i quali  Il corpo della musa. Erotismo e pornografia nella letteratura italiana dal '300 al '900. Storia, dizionario e antologia, La Parigi di Zola e Lettere libertine 
 
Insieme hanno pubblicato anche l'inchiesta sulla prostituzione maschile a Roma I mignotti.
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Omicidi. Gli omosessuali uccisi in Italia

























Autore: Andrea Pini
Casa Editrice: Nuovi equilibri
Prezzo: 9.50 Euro

Sinossi dell'opera
In Italia i delitti contro i gay sono molto più numerosi di quanto si creda. Questo libro fornisce la prima ricostruzione completa: dai casi celebri (Winckelmann, Pasolini, Lavorini, Versace) alle innumerevoli vittime sconosciute e spesso dimenticate. Ripercorrendo la cronaca nera dell'ultimo decennio, attraverso casi esemplari e analisi dettagliate, emergono i contorni di un fenomeno che i pregiudizi hanno sottaciuto o addirittura nascosto. Una ricerca mette in luce l'indifferenza della società verso questi delitti, un'indifferenza che ha ostacolato le indagini impedendo spesso l'identificazione dei colpevoli.

Ne parlo perché...
Quando ho letto questo libro era il 2003, un anno dopo la sua pubblicazione, è sono rimasto sconcertato di scoprire quanti delitti sono stati taciuti, mai mediatizzati e mai seguiti con la morbosità con cui si seguono alcuni delitti nel nostro paese che ormai non riesce a fare a meno del "diritto di cronaca", anche se poi è più una scusa per mascherare l'intento di alzare lo share.  Ho scoperto alcuni dettagli  e alcuni atteggiamenti che, in quei primi anni di accettazione della mia omosessualità, mi fecero avere un po' di paura su quello che sarebbe potuta essere la mia vita in questa società, ma anche rabbia, angoscia e senso di impotenza. Adesso che dalla pubblicazione del libro di Pini sono passati 9 anni, le cose non sono cambiate, anzi mi sembra che tutto sia rimasto come prima o, in certi casi, anche peggio di prima.

Alcune note sull'autore
Andrea Pini è uno scrittore e giornalista italiano.
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Le Interviste - Renzo Samaritani Esclusiva

Prologo
Come vi avevo anticipato ieri, oggi pubblico l'intervista che ho realizzato allo scrittore emergente Renzo Samaritani a cui rinnovo le mie scuse per non essere stato preciso come sempre nel mio lavoro, ma non ho potuto fare diversamente dato quello che è successo durante i giorni passati. Detto questo vi lascio all'intervista esclusiva di questa domenica.
Francesco Sansone

Le interviste
   Esclusiva


Nella foto Renzo Samaritani



Di te è quasi impossibile trovare informazioni personali, pertanto, ti andrebbe di dirci chi è Renzo Samaritani?
   Infatti non c’è molto da dire... ho la grande passione per lo scrivere, la buona cucina, il lavoro nel campo delle comunicazioni, l'esplorazione culturale... e la passione più grande di tutte: la ricerca del senso della vita.


Da cosa nasce questo voler ricercare un senso della vita?
   Ti rispondo con un brano del libro che è autobiografico al cento per cento: “Da bambino a volte mi capitava di andare con genitori o parenti in cimiteri e quello che facevo era, senza che se ne accorgessero, guardarli con aria stranita perché mi sembrava così chiaro che nelle tombe non ci fosse nessuno, che l'anima era da un'altra parte... e non capivo come gli adulti potessero piangere davanti a delle lastre di marmo inanimate, e fredde come il mare d'inverno. Guardavo le tombe e pensavo: “E' ovvio che da qui l'anima non c'è mai passata... esce dal corpo ed entra direttamente in un altro... è così chiaro!” Era come aver dentro di me le prove scientifiche dell'esistenza della reincarnazione. Lampante, ma allo stesso tempo non ebbi mai il coraggio di parlare di questa cosa con nessuno. Ci pensavo spesso, e mi chiedevo chi fossi stato nelle vite precedenti.” Da allora non ho mai smesso di pormi domande, e di leggere libri su argomenti spirituali.


Cosa ti ha spinto a scrivere “Un uomo di nome Stefania?
   Mi sono fatto lo schema mentale di tre tappe fondamentali di una Stefania che può essere in ognuno di noi: tutti almeno una volta nella vita ci siamo chiesti chi siamo, da dove veniamo e dove andremo e ciò vale anche per la nostra protagonista. I libri possono tirar fuori dalle persone solo ciò che già è presente. Ho scritto questo romanzo per estrarre la parte spirituale di me. Come spesso accade fra gli scrittori, scrivo anche come auto terapia.


Hai definito questo libro “semi biografico”, cosa c’è di te nell’opera?
   Ho usato le mie impressioni interiori più che gli eventi esteriori della mia vita personale. Così ho potuto dare autenticità all'immagine del paesino romagnolo in cui affondano le radici familiari e culturali di Stefania/Stefano, alle esperienze della sua vita "esagerata" nel periodo milanese, alla transizione sessuale e alla scoperta di una dimensione più equilibrata e sana nella quale progredire per la propria crescita personale.


Nel tuo libro affronti, come si evince dal titolo, il tema del cambiamento di sesso, da uomo a donna, della protagonista. Come mai questa scelta?
   Credo che siamo tutti anime spirituali eterne, indipendenti dal corpo materiale che usiamo come un abito, che ci permette di muoverci e agire in questo mondo; e che ha un sesso. Noi siamo maschi e femmine a livello di personalità che scegliamo e in questo senso il cambiamento di Stefania è anche molto simbolico e riguarda le “energie”. Ė la sua essenza che cambia, più che il corpo. E’ un mutamento interiore che, in “Un uomo di nome Stefania”, passa attraverso un cambiamento psicologico e fisico conscio.


Però di solito chi scegli di cambiare sesso, lo fa perché in se’ ha ben presente quale sia la propria essenza e il cambiamento fisico non è che l’atto di adeguare l’involucro esterno a ciò che è dentro noi, tu invece sostieni l’opposto, come mai?
   Secondo una tradizione a cui faccio riferimento, il corpo di cui parlavo non è l'unico elemento materiale che riveste la nostra anima. C'è anche un insieme di elementi che ci portiamo dietro dopo la morte, nel passaggio da un corpo all'altro e durante la vita successiva: questi rappresentano un corpo più "sottile", tanto per intenderci quello che vediamo in un fantasma. Siamo prigionieri della ruota del "samsara" fino all’esaurimento del "karma"; dopodiché possiamo abbandonare gli elementi materiali per tornare alla liberazione, o a un pianeta spirituale. Finché siamo in questo mondo materiale, però, abbiamo una mentalità - seguita da determinate energie – femminile oppure maschile, o un mix delle due qualità. Due donne gay possono risultare tali agli occhi di molta gente perché vediamo con quelli non spirituali, abbiamo un "terzo occhio" che però quasi nessuno sviluppa e permette di guardare le energie delle persone; usandolo potremmo scoprire che energeticamente una delle due donne è femmina e l'altra ha più un'energia maschile. Nel caso del protagonista del mio libro, forse il lettore può decidere se realmente c’è stato un cambiamento di sesso... fatto sta che diventa Stefania perché da quel momento ha desiderato essere donna, a livello di energie, per poter fare determinate esperienze “mistiche”. Credo che, la maggior parte di noi, di trovarsi qui e ora lo abbia deciso. E scegliamo circostanze che possano rafforzare il carattere della nostra anima, e contribuire a mantenere la "Visione" del mondo.
   Adeguare l’involucro esterno non ritengo sia assolutamente obbligatorio per Stefano/Stefania, ma ho preferito inserire nel libro la parte dedicata a una vera e propria operazione chirurgica di mutazione sessuale perché non volevo un romanzo “new age”... come primo capitolo della “saga” desideravo rimanere più terra a terra.


L’arco di tempo in cui si svolgono i fatti va dagli anni settanta fino ai giorni nostri permettendo, a chi quei tempi non li ha vissuti, di conoscere la vita di quel periodo. Considerando appunto che il libro è quasi biografico, che ricordi hai tu di quegl’anni? Cosa rimpiangi e cosa invece no?
   Non rimpiango nulla, ricordo tutto con molto affetto. Il papà che non ho più, la sua 500 rossa, il paesino che descrivo nel libro, San Lazzaro di Savena, la vita semplice senza una tecnologia di cui oggi non potrei fare a meno.


Un altro punto cardine del romanzo è il rapporto fra Stefano/Stefania e la madre. Quanto di te c’è in questo rapporto e quanto, invece, è frutto della tua immaginazione.
   La mamma di Stefania costituisce la rappresentazione dell'archetipo "madre" della mia vita interiore. Mia mamma è una scrittrice nota (Helga Schneider) e le sue opere sono tradotte in tutto il mondo, alcune ormai veri e propri long seller. Non c’è rapporto fra noi, abbiamo conflitti irrisolti da quando me ne sono andato di casa, circa quando avevo vent’anni. Rimango comunque una persona ottimista... potresti rifarmi la domanda fra qualche anno? :-)


Quindi i vostri rapporti si sono interrotti per la tua scelta di lasciare casa, oppure l’abbandonare la casa d’infanzia è stata una conseguenza data dai vostri conflitti? E questi conflitti da cosa sono stati generati?
   Un giorno su di un apparecchio radiofonico m'imbattei in una Radio Krishna Centrale appena sbarcata a Bologna: una certa Parama Karuna stava dando delle ricette di cucina. Io ero completamente affascinato dai discorsi strani di questa mistica radio che parlava di un certo Krishna e che dava ricette vegetariane, rispondeva a telefonate in diretta e ogni tanto partiva una canzone che diceva “Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare”. Presi subito il telefono in mano e composi lo 055820161 (ricordo ancora il numero a memoria): rispose Claudio Rocchi, noto cantautore italiano che in quelle vesti si faceva chiamare Krishna Caitanya das, che subito mi arruolò per produrre delle trasmissioni da un, per ora solo virtuale, ‘studio RKC di Bologna’. E così spedii a Firenze una prova di un mio ‘Radio Italia’. Fu approvata e trasmessa, e da lì continuai. Andai anche al tempio di Castel Maggiore, in provincia di Bologna, a una e più ‘feste della domenica’. Poche settimane e già un certo Dayanidhi mi aveva convinto a trasferirmici. Mia madre si ribellò; s'informò in questura se suo figlio potesse vivere in un tempio, le dissero che un maggiorenne aveva ogni diritto di scegliere il proprio domicilio e la religione che più lo convinceva. Facevo ragionamenti che non poteva condividere e sostenevo concetti che trovava estranei, incomprensibili, proiettati in un mondo che lei definiva ‘arcaico’. Cominciarono discussioni, malumori, un abisso sempre più grande, alla fine un’incompatibilità insuperabile. Ma non era ancora finita... Nel 1995 lessi, sul Corriere della Sera, che Helga Schneider aveva scritto un romanzo e che era considerato un caso letterario. C'incontrammo e la rimproverai di aver raccontato la verità su sua madre, membro della Waffen SS e guardiana ad Auschwitz Birkenau, all’Italia intera. Il libro in questione è “il Rogo di Berlino”, ora un long seller. Che tutti sapessero di questa nonna ‘mostro’ mi metteva a disagio. Da quel giorno evitai ogni contatto con mia madre e fra noi si creò un divario che, a tutt’oggi, è incolmabile.


Un uomo di nome Stefania è solo la prima parte di un romanzo che, da quanto mi sembra di intuire, ha ancora molto da dire. Quando uscirà la seconda parte?
   Entro l’estate. Per Stefania sono previste rivelazioni spirituali nel secondo libro e, nel terzo, scoprirà come tenere insieme i “due elementi” che regolano l’universo: yin e yang. Ebbene si: sto lavorando al terzo romanzo!


Sei un autore esordiente e immagino che avrai avuto non poche difficoltà a pubblicare il tuo romanzo. Ti va di raccontarci quanto hai dovuto “lottare” poter dare alle stampe il tuo lavoro e che consiglio daresti a chi, come te, vorrebbe pubblicare i suoi scritti?
   Ho imparato molto: soprattutto a non lasciarmi scoraggiare. Materializzare un'idea e farla diventare una creazione tangibile, da condividere con il pubblico, è stata un'esperienza che mi ha fatto crescere e mi ha reso più forte. Avere l'appoggio delle persone che ti vogliono bene è d'importanza fondamentale, ma ci vuole anche passione, pazienza, impegno, perseveranza e umiltà. Sì, perché dobbiamo essere pronti a prendere molte "bastonate" e, credimi, le critiche costruttive aiutano molto più dei complimenti fatti per gentilezza. Bisogna essere disposti ad ascoltare tutti e saper distinguere tra ciò che ostacola e ciò che aiuta la dinamica della storia.


Che importanza ha avuto la lettura nella tua vita e a quale libro sei legato maggiormente e perché?
   Leggo e scrivo da sempre, da quando ero bambino. E’ una pratica fondamentale per la mia persona. Sono particolarmente legato alla Insostenibile Leggerezza dell’Essere di Milan Kundera perché dimostra come nella vita quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. C’è però l’arte di trasformare le cose pesanti in leggere. Yin e Yang possono essere tradotti approssimativamente come il lato in ombra (Yin) e il lato soleggiato (Yang) di una collina e con la mia Stefania cerco di imparare dalla vita come passare da una collina all’altra...
F.S.

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Un uomo di nome Stefania

Prologo
L'intero fine settimana è dedicato ad un giovane scrittore emergente Renzo Samaritani  e al suo libro Un nome di nome Stefania. Oggi, infatti, troverete la scheda del romanzo e domani, in esclusiva, potrete leggere l'intervista allo scrittore che vi consiglio di leggere, perché davvero interssante. Non perdo altro tempo e vi lascio alla scheda del libro e, se vi va, ci vediamo domani. Buon Sabato a tutti
Francesco Sansone

























Autore: Renzo Samaritani
Casa Editrice: BooPen
Prezzo: 12,00 Euro


Sinossi dell'opera
Crescere in un piccolo paese di provincia e lasciarlo da ragazo perché  in quel posto non c'era più nulla per cui restare. Arrivare in una grande città e rendersi conto di chi si è veramente e intraprendere un lungo percorso che porterà Stefano a diventare Stefania. Un ulteriore viaggio in Oriente, il costante bisogno di trovare risposte, vita notturna fra droga e alcolici e poi ricominciare nuovamente da zero. Un rapporto con una madre forte da ricostruire, incontri casuali, legami nati senza consapevolezza e molto altro ancora è Un uomo di nome Stafania, un libro che con una scrittura semplice, esprime concetti a volte difficili o semplicemente affrontati in maniera errata.

Ne parlo perché...
Perché è un libro che è arrivato da me da solo, desideroso di essere letto e capito. Leggendolo ho scoperto un'Italia e degli italiani che non conoscevo, perché ancora non ero nato. Una società da un lato del tutto diversa da adesso perché priva di tecnologia, telefonini, internet, ma da un altro punto di vista uguale per tutto il resto. Le discoteche, le escort, la droga e ancora i pregiudizi e la difficoltà di non essere riconosciuti perché diversi da un modello che ancora adesso non smette di essere predominante.

Alcune note sull'autore
Vi rimando all'intervista di domani.
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Il Mondo senza di me

























Autore: Marco Mancassola
Casa Editrice: PeQuod
Prezzo: 10, 33 Euro



Sinossi dell'opera
È settembre, un gelo precoce avanza. Il ventunenne Ale si sveglia di domenica mattina pensando alla ragazza che ha conosciuto la sera prima. Non sa ancora che nella settimana successiva, ogni giorno che passerà, dovrà affrontare una diversa forma di abbandono da parte delle persone che ama. Il suo compagno di appartamento Ettore, intanto, parte per Amsterdam dopo essere stato lasciato da Nino. Alla ricerca di nuova vita, di nuova consapevolezza.

Ne parlo perché...
Un libro che ci fa credere che le emozioni dei protagonisti passano a siano nostre e che le stiamo vivendo mentre leggiamo il testo. Una storia questa che grazie ad una casa editrice indipendente ha avuto la possibilità di arrivare a tanti e che ha poi spinto la Mondadori a pubblicarlo sotto la sua etichetta Piccola Biblioteca Oscar Mondadori

Alcune note sull' autore
Marco Mancassola ha 27 anni, vive a Padova. Ha scritto di culture giovanili e di cinema su varie riviste, e pubblicato racconti su riviste e antologie tra cui Coda (Transeuropa, 1996). Autore del racconto  "Luca tende la mano"  incluso nell'antologia Men on Men (Mondadori, 2002). Questo è il primo romanzo che pubblica.


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Donne romane - Storie al margine sotto l'argine


























Autore: Paolo Vanacore
Casa Editrice: Edilet
Prezzo: 10,00 Euro



Sinossi dell'opera
Donne  in cerca di affetto e sicurezza, donne  che si danno per avere e poi non ottengono nulla, donne che hanno paura della "diversità" dei propri figli, donne che pur di non perdere l'uomo che amano gli restano accanto anche se private della loro dignità, donne che si trovano a vivere esperienze mortificanti e, ancora, donne che non mollano mai la battaglia chiamata vita. Questo è il libro di Paolo Vanacora, una panoramica di donne pronte a lottare con le unghia e con i denti  per se' e per chi amano. Donne che non hanno paura di raccontarsi in prima persona per spiegare cosa significa essere una Donna.

Ne parlo perché...
Lo so, sono di parte in questo caso, perché a Paolo Vanacore sono riconoscente per essere stato il primo scrittore a farsi intervistare da me per questo blog, però se oggi vi parlo di questo libro non è per gratitudine, ma perché è davvero un libro scritto col cuore. Un libro che può aiutare tutti, donne e uomini, a capire cosa significa essere donna in una società che, seppur diversa da tanti anni fa, non riesce a farne a meno e su cui punta tutto per andare avanti.
Un libro che sa regalare emozioni forti che toccano il cuore, grazie anche alla bellissima scrittura di Paolo Vanacore.

Alcune notizie sull'autore
Vi rimando alla sezione Paolo Vanacore dove trovere anche l'intervista all'autore.
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Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire



























Autrice: Melissa P.
Casa Editrice: Fazi
Prezzo: 9,00 Euro

Sinossi dell' opera
Melissa è una ragazza di quindici anni, con una situazione familiare pressoché assente, senza minimo controllo né dal punto di vista scolastico né dal punto di vista familiare. È una bella ragazza, il cui corpo sta diventando adolescente. Lei confida al suo diario il suo disagio interiore, che riesce a sfogare soltanto nell’amore per il proprio corpo. Però nella vita reale cerca il vero amore donando il proprio corpo a chiunque glielo chieda, perché alla fine qualcuno possa placare la sete d’amore che ha in lei. Nel libro, scritto sotto forma di diario, sono descritti diversi personaggi tra cui quello di Ernesto, uno dei migliori amici di Melissa, e Letizia, una ragazza lesbica che la protagonista conosce in chat. Ernesto è gay e dalla descrizione che fa la sua amica, è un ragazzo molto dolce e con qualche problema di doppia personalità

Ne parlo perché...
Credo che quelli della mia generazione, abbiano quasi tutti letto questo libro che nel 2003, anno della sua uscita, suscitò diverso scappore. Io che quell'anno avevo 19 anni, mi sono ritrovato il libro fra le mani durante il periodo invernale, per l'esattezza sotto le festività natalizie (capisca quanto leggo a natale), perché un mio carissimo amico dell'epoca, lo aveva comprato e lo passò un po' a tutti amici. Dopo averlo letto, è passato un po' di tempo, circa sei mesi, prima di acquistarlo e metterlo sui miei scaffali.  Ogni libro che leggo lo voglio possedere perché in qualche modo entra a far parte di me e quindi anche se capita di leggerlo in prestito, dopo devo acquistarlo e rileggerlo, sottolineandondo frasi e inserire le mie opinioni... lo so, sono un folle.

Alcune note sull'autrice
Melissa P. nasce a Catania nel 1985. Debutta nell'editoria proprio con 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire. A questo seguirà nel 2005 L'odore del tuo respiro, mentre l'anno successivo, il 2006, da alle stampe il terzo libro In nome dell'amore. Dopo questo volume, l'autrice si ritira momentaneamente dalle scene per ritornare nel 2010 con il quarto libro Tre.
Dopo aver partecipato fino a Dicembre 2010 al programma di La7 Victor Victoria, adesso è nel cast del programma di Italia1 Mistero.


Prima di Salutarvi e darvi appuntamento al prossimo wek end voglio ringraziarvi per le 11.000 visite al blog. Grazie mille a tutti voi.
Francesco Sansone
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Martin e John



























Autore: Peck Dale
Casa Editrice: Feltrinelli
Prezzo: 5,68 Euro

Sinossi dell'opera
"L'unica cosa che sento, come fosse l'illusione del mare in una conchiglia appoggiata al mio orecchio, è il respiro roco di Martin". Martin il ragazzo seducente, l'habitué dei locali notturni di New York, il ricco vizioso che riempie la vasca da bagno di diamanti. John, il ragazzo che si è lasciato alle spalle un padre brutale e violento, una madre succube e malata e una casa nel mid-West degli Stati Uniti per affrontare una vita nuova, ma ugualmente dura, sui marciapiedi di New York. Si incontrano. Ma la loro storia d'amore è destinata a una fine tragica: l'Aids getta la sua lunga ombra scura sul loro rapporto. Martin muore e John ripercorre le fasi essenziali della sua formazione finché il suo io narrativo non si sovrappone a quello dell'autore.

Ne parlo perché...
Anche questo è un libro che ho trovato epr caso, mi è capitato sotto naso all'improvviso e all'improvviso l'ho preso, l'ho comprato (anche grazie al prezzo conveniente) e l'ho letto. Mi è piaciuto, mi ha emozionaot, mi ha fatto riflettere e capire che ogni storia ha qualcosa da insegnare.

Alcune note sull'autore
Dale Peck è nato a Long Island nel 1967 ed è uno scrittore, critico e colonnista. Il suo romanzo Sprout ha vinto il premio Lambda Literary Award per la sezione LGBT letteratura per bambini e ragazzi ed è arrivato fra i finalisti per la stessa categoria del premi Stonewall Book Award. Martin e John invece è il suo primo romanzo uscito nel 1993, mentre è del 2010 il suo ultimo, per ora, romanzo dal titolo Shift! A novel.

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