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“Buon Natale signor Miggles” - L'amore di un'anima pura nel romanzo natalizio di Eli Easton

A cura di Lilia Stecchi
Grafica di Giovanni Trapani

Toby Kincaid adora il suo lavoro nella biblioteca della città di Sandy Lake, in Ohio, dove passa i suoi giorni circondato dai libri a parlare con i visitatori. Adora specialmente il suo capo, il signor Miggles: gentile, arguto, sapiente in qualsiasi campo e totalmente innamorato del Natale. Sean Miggles, oltretutto, è davvero carino, specialmente per essere un adulto che veste completo e cravatta.
L’uomo, però, si tiene a distanza da tutti, e c’è una tristezza nei suoi occhi che Toby non comprende. Quando Sean viene accusato ingiustamente di un crimine che non ha commesso si arrende e non prova neanche a lottare, perciò Toby si rende conto che deve essere lui da solo a salvare la biblioteca… e il suo capo.
Cercherà, così, di smascherare l’oscurità che si cela nel passato di Sean e dimostrargli che anche lui merita una seconda possibilità, nella vita come nell’amore. E, mentre si occupa del suo personale miracolo di Natale, magari riuscirà anche lui a ricevere il dono a cui ambisce tanto: amare ed essere amato dal signor Miggles.

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Questa appena letta è la trama del tenero “Buon Natale signor Miggles” di Eli Easton (traduzione di Grazia Di Salvo per Triskell Edizioni – Rainbow. Prezzo: 4,49 Euro), dove un giovane aiuto bibliotecario comprende che la sua ammirazione per il suo capo si sta trasformando in qualcosa di più profondo, e scopre che il suo adorato signor Miggles è un'anima speciale per molti abitanti della loro cittadina.
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Siamo a Sandy Lake e uno degli edifici pubblici più amati e frequentati dai cittadini è la biblioteca, e non è solo per la fornitura di libri che viene rinnovata ogni anno, ma il merito è senza dubbio del suo direttore: il signor Miggles.
Il signor Miggles dovrebbe essere un uomo sulla trentina o poco più, se non fosse per il serio abbigliamento, le vistose cravatte abbinate e quello sguardo triste che ogni tanto compare nei suoi occhi. È una persona buona e gentile, assennato sul lavoro, sa declamare tantissime citazioni prese dai suoi amati libri, forse gli unici a tenergli compagnia nella sua vita solitaria. Ma quando si avvicina il periodo natalizio ecco che il signor Miggles si trasforma nel “nazista del Natale”. Ancor prima del giorno del Ringraziamento Sean Miggles inizia a tirare fuori i grossi scatoloni con tutte le decorazioni, preparare la lotteria e la scatola premio sotto lo sguardo sgomento del suo assistente Toby.
Toby Kincaid è l'assistente bibliotecario del signor Miggles da un paio di anni. È un giovane attraente, con una famiglia che lo ha sempre sostenuto in tutto, o quasi. Il suo ragazzo, così arrogante e poco affidabile, a mamma e a papà Kincaid non va proprio giù, ma qualcosa nel cuore di Toby sta cambiando.
Un avvenimento grave viene scoperto proprio in biblioteca e, con il riaffiorare di un fatto accaduto in passato, fa ricadere tutto sulle spalle del povero signor Miggles. Sarà in grado Toby, che ormai ha capito quali siano i suoi veri sentimenti, di salvare il “suo” direttore? Grazie anche all'intervento dei concittadini, e delle persone che il bibliotecario ha aiutato negli anni, riuscirà la verità a venire a galla?
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Avete provato a immaginare un Natale senza una storia dolce e che ti scalda il cuore come una soffice coperta? E ancora riuscite a pensare, da quando i romance m/m sono approdati qui da noi, le festività natalizie senza una tenera storia di Eli Easton che, come una favola moderna, ti fa sognare a occhi aperti e ti fa stare bene? No, vero? Allora immergetevi pure in questo romanzo, perché anche quest'anno la brava autrice ci regala la nostra dose di coccole con una storia tenera, a tratti seria e spesso divertente che vi consiglio di leggere.

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“La mano sinistra di Calvus” - Intrighi, sospetti e combattimenti tra gladiatori in prossimità degli ultimi giorni di Pompei nel libro di Ann Gallagher

A cura di Lilia Stecchi
Grafica di Giovanni Trapani

L'ex gladiatore Saevius è certo che la Fortuna gli stia sorridendo quando un politico pompeiano lo compra per farne la sua guardia del corpo. Almeno finché il suo nuovo padrone, Calvus Laurea, ordina a Saevius di scoprire con che gladiatore sua moglie stia avendo una sordida relazione. Per riuscirci, Saevius deve tornare nell'arena, ad allenarsi insieme agli uomini che sta spiando. Peggio ancora, adesso è agli ordini di Drusus, un lanista notoriamente crudele... eppure stranamente intrigante.
Ma l'inganno di Saevius è l'ultima delle sue preoccupazioni. La relazione nasconde ben più di una donna che umilia il suo prominente marito, e Saevius si ritrova a far parte di un gioco pericoloso fra uomini altrettanto pericolosi. Non è l'unico gladiatore intenzionato a rivelare le trasgressioni della signora Verina, e suo marito vuole ben più del nome del colpevole.
Quando Saevius scopre la verità sulla relazione, non ha altra scelta che tradire uno dei suoi padroni: uno dei quali ha imparato a temere, e uno dei quali ha imparato a rispettare. Ed entrambi potrebbero farlo uccidere senza alcuna ripercussione.
Per la prima volta nella sua vita, il posto più pericoloso per questo gladiatore non è nell'arena.

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Quella appena letta è l'intrigante trama de “La mano sinistra di Calvus” (Traduzione di Cornelia Grey - Self Publishing. Prezzo: 4,54 Euro), dove Ann Gallagher, o se preferite L.A. Witt, ci porta indietro nel tempo, ai fasti di Pompei poco tempo prima che l'eruzione del Vesuvio la distruggesse.

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La storia ci è narrata in prima persona dal fiero Saevius, molto ricercato nei suoi trascorsi da gladiatore perché difficile da battere e mancino, che si crogiola nella sua nuova condizione di guardia del corpo di un ricco politico, avvicinandolo sempre più all'agognata libertà. Ma Calvus, il suo nuovo padrone, è di tutt'altro avviso e gli affiderà un compito particolare che non è solo pericoloso, ma che lo porterà di nuovo a vestire i panni del gladiatore. 
Trasferitosi nel ludus di Pompei, Saevius dovrà vedersela, come ultimo arrivato, con le rappresaglie degli altri gladiatori che lo credono una spia, ma allo stesso tempo farà la conoscenza dello spietato lanista Drusus, che a sua volta sembra non fidarsi di lui.
Drusus non è eccessivamente alto, ha muscoli formati, ma non è troppo robusto e sembra poco più di un ragazzo, eppure emana una forza e un timore reverenziale in chi lo incontra da far tremare le gambe. È questo ciò che prova Saevius quando vede per la prima volta quegli occhi magnetici, e il passo a desiderare di più, poterlo baciare e poter toccare la sua pelle, è breve. Saevius però ha un lavoro da portare a termine, un lavoro che lo porterà a fare delle scelte importanti e a cambiare la sua vita. 
Ora tutti gli ingranaggi sono minuziosamente messi in moto e davvero, mai come questa volta, niente è come potrebbe sembrare.

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Ho avuto il piacere di conoscere L.A.Witt Gallagher all'ultimo Meeting Romance M/M, che si è svolto a fine maggio a pochi passi da Verona, rimanendo colpita dalle dichiarazioni fatte nei suoi interventi: per la quantità di ore che dedica alla scrittura e di quanto riesce a produrre. Credendo che per scrittura non si intenda solo mettersi lì e concretizzare la propria fantasia, alle sue parole mi son chiesta come fosse possibile scrivere così tanto e farlo, come fa lei, in maniera tanto eccelsa e soddisfacente. Un buon romanzo, specie se ambientato in un determinato periodo storico, va supportato con una minuziosa ricerca e una dettagliata documentazione e “La mano sinistra di Calvus” ne è l'esempio lampante.
È davvero interessante come, durante la lettura, si abbia la netta sensazione di muoversi tra sontuose domus patrizie o rinomati bordelli, per poi respirare lo sforzo e il sudore di un ludus, dove i gladiatori vivono e si allenano tra uno spettacolo e l'altro nell'arena. Che sia un edificio o un ornamento, un'armatura o un'acconciatura è tutto descritto nei minimi dettagli, come se l'autrice avesse avuto l'eccezionale privilegio di fotografare l'ambiente e i personaggi del periodo che descrive.
Nel mio parlarvi del romanzo, mai come questa volta non me la sono sentita di scendere troppo nei particolari, per non rovinare la sorpresa a chi deciderà di intraprendere questa lettura, ma, credetemi, l'autrice come sempre riuscirà a sorprendervi piacevolmente.
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Libri LGBT e Romance M/M in uscita

A cura di Lilia Stecchi
Grafica di Giovanni Trapani


L'articolo comprende le uscite con data certa di pubblicazione fino al 31 dicembre. Nell'eventualità ci fossero nuove comunicazioni, l'articolo verrà prontamente aggiornato, oppure, se le uscite saranno dopo metà settimana, la segnalazione verrà inserita all'inizio del prossimo articolo.


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24 dicembre 
“Spirito dell'inverno” di Indra Vaughn. Traduzione di Amneris Di Cesare per Amarganta Edizioni. Prezzo: 2,49 Euro. 
Trama: Nathaniel gestisce un grazioso B&B ricavato da una vecchia villa. La sua vita scorre monotona dopo un’infanzia difficile e qualche rimpianto. I suoi unici riferimenti sono Elisa, la ragazza che lo aiuta con le faccende, e Gabriel, un fantasma dispettoso e antiquato che bivacca negli specchi dell’hotel da sempre. Quando in prossimità del Natale arriva Owen, di cui Nathaniel era infatuato da ragazzo, la routine subisce una scossa. Non solo Owen sembra intenzionato a recuperare il tempo perduto, ma Gabriel diventa di giorno in giorno più attraente consistente e invadente. L’amore può conquistare, ma può sconfiggere la morte? Ambientata tra i ghiacci del Michigan, una storia dolce e divertente, che scalda il cuore.

27 dicembre 
“Buon Natale Signor Miggles” di Eli Easton. Traduzione di Grazia Di Salvo per Triskell Rainbow. Prezzo: 4,49 Euro.
Trama: Toby Kincaid adora il suo lavoro nella biblioteca della città di Sandy Lake, in Ohio, dove passa i suoi giorni circondato dai libri a parlare con i visitatori. Adora specialmente il suo capo, il signor Miggles: gentile, arguto, sapiente in qualsiasi campo e totalmente innamorato del Natale. Sean Miggles, oltretutto, è davvero carino, specialmente per essere un adulto che veste completo e cravatta.
L’uomo, però, si tiene a distanza da tutti, e c’è una tristezza nei suoi occhi che Toby non comprende. Quando Sean viene accusato ingiustamente di un crimine che non ha commesso si arrende e non prova neanche a lottare, perciò Toby si rende conto che deve essere lui da solo a salvare la biblioteca… e il suo capo.
Cercherà, così, di smascherare l’oscurità che si cela nel passato di Sean e dimostrargli che anche lui merita una seconda possibilità, nella vita come nell’amore. E, mentre si occupa del suo personale miracolo di Natale, magari riuscirà anche lui a ricevere il dono a cui ambisce tanto: amare ed essere amato dal signor Miggles. 

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“Tre d'amore e di guai” di M.A. Church. Traduzione di Emanuela Cardarelli per Dreamspinner Press. Prezzo: 6,65 Euro.
Trama: Una tempesta di neve – la notte di Capodanno – non promette niente di buono. Dopo una relazione finita male e una serie di disastri domestici, Kirk è in attesa di essere colpito dalla disgrazia numero tre, che si realizza con l’arrivo di due gatti randagi che si mettono subito comodi a casa sua. Kirk ha il cuore tenero e decide di farli restare, anche se c’è qualcosa di strano in quei due mici così affettuosi. 
Al riparo dal maltempo e sazi di tonno, Dolf e Tal sono contenti di stare al calduccio a casa di Kirk, ma quando il loro umano esce a prendere della legna per il fuoco e cade perdendo i sensi, i due sono costretti a rivelare la loro vera natura. 
Quando Kirk si risveglia, scopre che i gatti sono in realtà due mutaforma che il destino ha scelto come suoi compagni. Per lui non è facile abituarsi all’idea di fare parte di un ménage à trois felino, inoltre la colonia da cui provengono Dolf e Tal ritiene che umani e felini non debbano unirsi. Anche se Kirk ha capito fin da subito che quei due gatti gli avrebbero portato dei guai, non sa che i guai veri sono dietro l’angolo. 

29 dicembre 
“The Superstar” (serie Bodyguard, 1) di Patricia Logan. Traduzione di Alessia Esposito per Francy & Alex Translation. Prezzo: --- 
Trama: Storm Ellison è l'uomo più sexy in circolazione. È la splendida giovane star di "Intrappolati sull’isola", il più sensuale reality show trasmesso in televisione, e la sua fama lo rende subito riconoscibile, nel momento stesso in cui lascia il suo sontuoso palazzo. I paparazzi lo seguono ovunque, tormentandolo e lasciandogli pochissima privacy, vendendo le sue foto ai tabloid e consolidando la sua reputazione di puttaniere gay. Mentre Storm si prepara a firmare il suo primo grande contratto cinematografico, il suo manager decide che da quel momento ha bisogno di protezione. Quello che Storm non si aspetta è l’attrazione nei confronti della guardia del corpo, fredda e bastarda, che gestisce scrupolosamente la sua vita.
Balthazar Grant è un bellissimo ed enorme ex marine, addestrato dai migliori e disposto a mettersi in mezzo tra Storm e chiunque sia abbastanza stupido da cercare di avvicinarsi al suo protetto. Stoico e serio, Taz conferisce una sorta di presenza mortale all’entourage di Storm, ogni volta che escono in pubblico. La star non vuole una guardia del corpo, tantomeno una che non lo lascia vivere il suo stile di vita dissoluto e Storm certamente non è il tipo che accetta imposizioni da un marine troppo sicuro di sé, che ha opinioni su tutto, anche su chi dovrebbe uscire con lui.
Quando una minaccia mortale colpisce il mondo di Storm, quest’ultimo improvvisamente inizia a vivere il proprio reality show, che non ha nulla a che vedere con voti del pubblico e isole. Riuscirà Storm a capirlo prima che sia troppo tardi? Taz sarà in grado di combattere la sua attrazione per la giovane superstar, mentre cerca di convincerlo che il pericolo in cui si trova è reale? La coppia imparerà molto presto che la realtà è più strana della finzione. 

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30 dicembre 
“La notte di Capodanno” di Josh Lanyon HarperCollins Italia. Prezzo: 1,99 Euro. 
Trama: Dieci anni di telefonate senza risposta, dieci anni di sogni a occhi aperti. Ed ecco la sua nemesi, fermo davanti alla porta di casa proprio quando lui meno se lo aspetta. Ma cosa vorrà l'agente dell'FBI Robert Cuffe dopo così tanto tempo e soprattutto dopo il trattamento che gli ha riservato? Le sue prime parole sono taglienti, ma la voce profonda che Noel non ha mai dimenticato gli riporta subito alla mente quell'unica notte che hanno passato insieme, da amanti.
Ma ora che Robert sa, e soprattutto che lo ha trovato, Noel non può rischiare di perdere l'occasione di sedurlo un'altra volta. Forse, quest'anno, non ci sarà alcuna telefonata senza risposta la notte di Capodanno...

31 dicembre
“Quando Giulio tornò single” di Paolo Capponi - Triskell Rainbow. Prezzo: 4,49 Euro.
Trama: Giulio è tornato a casa e ha trovato una sorpresa davvero poco gradita. Matteo, il suo storico fidanzato dai tempi del liceo, è nel loro letto insieme a un altro. E non stanno giocando a Risiko i due, questo è evidente.
Come reagire? Cosa fare? È un bel problema.
Dieci anni assieme a una persona sono tanti e dimenticare le proprie abitudini per tentare di cambiare il corso di una vita prestabilita è decisamente stressante. E caotico.
Andare sui social e ricominciare? Rimanere da soli e attendere il principe azzurro? Oppure darsi alla pazza gioia e vedere cosa succede? Chissà Giulio cosa deciderà di fare, ora che è rimasto single...

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“Verso la rovina” - Inquietanti sviluppi tra opposte fazioni, fantasmi dal passato e sentimenti difficili da gestire nel terzo libro della serie THIRDS di Charlie Cochet

A cura di Lilia Stecchi
Grafica di Giovanni Trapani

Le strade di New York sono più pericolose che mai a causa della guerra tra l’Ordine di Adrastea, rimasto senza un leader, e la Coalizione Ikelos, un nuovo gruppo teriano comparso da poco. Dei civili innocenti rimangono coinvolti nel fuoco incrociato, e anche se i THIRDS arrestano sempre più membri dell’Ordine, nella speranza di impedire al pericoloso gruppo di riorganizzarsi, i membri della Coalizione continuano a scappare e a creare scompiglio nel nome della giustizia da vigilanti.
Peggio ancora, qualcuno all’interno dei THIRDS sta fornendo informazioni alla Coalizione. Tocca alla Destructive Delta trovare la talpa e mettere fine alla guerra prima che qualcun altro rimanga ferito. Ma per portare a termine la missione, il gruppo dovrà affrontare le conseguenze delle esplosioni al Centro Giovanile Teriano.
Una schermaglia con i membri della Coalizione porta l’agente Dexter J.Daley a fare una scoperta scioccante, e all’improvviso appare chiaro che quell’ondata di violenza non è poi tanto casuale: c’è sotto più di quanto Dex e Sloane pensavano all’inizio.
Il loro rapporto impetuoso viene messo alla prova e, mentre il caso subisce una svolta esplosiva, Dex e Sloane rischiano di perdere molto più della loro relazione. 

Quella appena letta è l'avvincente trama di “Verso la rovina” terzo volume della serie THIRDS di Charlie Cochet (traduzione di Chiara Seri per Triskell Rainbow. Prezzo: 5,99 Euro), dove ci sarà un'evoluzione dei sentimenti che legano Sloane e Dex, assistendo anche a interessanti dinamiche che iniziano a muoversi tra gli altri componenti della Destructive Delta. Tutto questo sotto la pressante minaccia di fazioni opposte, quelle tra umani e teriani, che mettono in costante pericolo il precario equilibrio tra le due razze e. soprattutto, la sicurezza di tutta la squadra.

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Ma come definire questo terzo romanzo dei THIRDS? Stupendo, accattivante, coinvolgente, e ho detto tutto. Forse perché questo è l'ultimo libro uscito della serie, quindi si è più o meno “freschi” di lettura, ma qui si è raggiunto un livello della storia talmente alto che mi riesce quasi difficile spiegare. Non è solo per quel che riguarda Sloane, che sarà sopraffatto dagli schietti e cristallini sentimenti che Dex prova per lui, in un rapporto che ha sempre meno il sapore dell'attrazione fisica e sempre più le caratteristiche di una relazione seria. Non è per gli incubi che assalgono il nostro serioso giaguaro, da quando è di nuovo venuto a contatto con il Centro Giovanile Teriano, che gli hanno riportato alla mente gli anni terribili passati tra il terrore nel controllare il suo nuovo essere e i crudeli esperimenti subiti. Non è nemmeno per i disordini causati ancora dall'Ordine di Adrastea contrapposta, ultimamente, a una Coalizione teriana che vuole farsi giustizia da tutti gli anni di discriminazione subita da parte degli umani; oppure la sconvolgente scoperta che destabilizzerà la serenità e la coesione dell'intera squadra. Non è niente di tutto questo eppure, allo stesso tempo, lo è. Perché gli avvenimenti si susseguono come tessere di un puzzle, che vanno a incastrarsi alla perfezione alle vite e ai sentimenti di tutti i personaggi, dove anche le figure secondarie hanno un loro perché nella storia.

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Ecco i personaggi... Dex ormai lo conosciamo. È uno straordinario pazzoide sempre pronto alla battuta (mitici i suoi “scontri verbali” con Ash) e che rende più luminosa la vita di chi gli sta intorno. In questo libro scopriremo un po' di più del suo passato e del suo amore sfrenato per gli anni '80, vedendolo anche in momenti più seri e riflessivi.
Sloane, come detto sopra, cercherà di venire a patti con il suo doloroso passato che sembra condizionarlo anche nel presente. Toccanti i flashback nel Centro Giovanile Teriano, dove ci viene raccontato il suo primo incontro con Ash e l'inizio della loro granitica amicizia.
Secondo me è proprio il personaggio di Ash, insieme a Cael, la sorpresa di questo romanzo. Per loro all'orizzonte si vede qualcosa di più concreto, rispetto ai libri precedenti, ma ho il vago sospetto che non sarà una cosa tanto facile per i due, né per i lettori che si struggeranno per la loro storia. Una cosa è certa però, ho avuto la conferma in questo libro che Ash Keeler è di gran lunga il mio personaggio preferito, ma non vi dico di più.
Per finire, se non avete ancora letto questa serie (cosa praticamente impossibile per le/gli amanti di questo genere) vi invito a farlo. Non potete davvero perdervi questa storia scritta e costruita in modo così magistrale da Charlie Cochet, e che ha tutti gli ingredienti necessari per essere annoverata tra le migliori tradotte in Italia.

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«Sono una persona fondamentalmente insicura che cerca di sfidare la vita, facendo cose belle.» Vincenzo Restivo si racconta e parla del suo nuovo romanzo ‘Storia di Lou’.

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Se ieri vi ho parlato del suo nuovo romanzo ‘Storia di Lou’, oggi vi propongo l’intervista che Vincenzo Restivo ha rilasciato a Il mondo espanso dei romanzi gay.
Una chiacchierata che mi ha dato modo di scoprire qualcosa in più sul romanzo e che ha fatto accrescere maggiormente la  mia stima nei suoi confrontiVincenzo Restivo si racconta, con assoluta schiettezza, parlando di ciò che lo ha spinto a mettere la sua esperienza a disposizione degli altri, sia attraverso la sua attività di scrittore che attraverso quella di attivista LGBT, e lo ha reso «una persona fondamentalmente insicura»  che «cerca di sfidare la vita, facendo cose belle.»

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D. ‘Storia di Lou’ è incentrato sul personaggio di Lou, una ragazza a disagio nel suo corpo maschile. Com’è stato calarsi nei panni di una persona transessuale?
R. Non è stato complesso. All’arcigay di Caserta  dove sono anche consigliere, quella trans è una realtà che respiro. È il mio quotidiano e sarebbe più strano se non ci fosse. Grande è stato l’aiuto, volontario e involontario, che mi è stato dato. Del resto basta viverle le cose e sulla carta, poi, diventa tutto più semplice.

D. Non nascondiamocelo, le persone transessuali sono in qualche modo più discriminate delle persone omosessuali. Secondo te perché il pregiudizio su di loro non riesce a diminuire? Colpa dei media, colpa loro o colpa della gente che non vuole accettare altre possibili varianti della sessualità?
R. Viviamo in una realtà eteronormativa e chi squilibra questa linearità di facciata è un elemento da eliminare, come un brufolo antiestetico che vorresti schiacciare. E il paragone rende proprio l’idea. E mi riferisco soprattutto a quel tradizionalismo monocromatico che non lascia spazio alle sfumature. I media, d’altro canto, per ignoranza e impreparazione fanno poca informazione e quella poca che fanno, il più delle volte è errata. Sbagliare (volontariamente), un pronome in un articolo di giornale,  a esempio, è già fare cattiva informazione. Se  una ragazza M to F ( Male to Female) me l’appelli al maschile, c’è di base qualcosa che non va. Lessi una notizia tempo fa, parlava di una transessuale morta ammazzata. L’articolo riportava il seguente titolo: UOMO AMMAZZATO A COLTELLATE. A seguire il suo nome anagrafico e l’immagine di una ragazza che di maschile non aveva nulla. Ciò ti fa capire che c’è, purtroppo, ancora tanta confusione e poca propensione alla comprensione.

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D. Nella storia hai affrontato il disagio dell’anima e del corpo anche attraverso gli altri personaggi. C’è chi soffre di depressione, chi è affetto da autismo e chi, invece, è nato paraplegico. Sbaglio se ipotizzo che hai voluto analizzare i vari modi con cui un’anima non è in pace con se stessa?
R. Non sbagli. Lo scopo era proprio questo. Tant’è vero che ‘Storia di Lou’ si apre proprio con un suicidio,  conseguenza del male dell’anima per eccellenza. Tuttavia la mia intenzione era anche quella di riuscire, attraverso soprattutto un linguaggio senza filtri, a esorcizzarlo un po’ questo male, ad affrontarlo a viso scoperto, con la caparbietà tipica di chi è stato segnato dal dolore.

D. Sebbene ‘Storia di Lou’ rientri nel genere di formazione, a differenza dei tuoi romanzi precedenti, il linguaggio usato è più esplicito. Com’è stato cimentarti con questa nuova veste?
R. Come dicevo in precedenza, il linguaggio è volutamente esplicito, rozzo, spesso blasfemo. Ma era inevitabile. Il dolore si affronta anche in questo modo, altrimenti ti annienta e vince lui. La lingua è fondamentale in questa guerra, è un’ottima arma. Da piccolo mi dicevano spesso: “impara a sciogliere la lingua, “caccia a’ lenga” come si dice dalle mie parti. La lingua è vero che ti salva.

D. Ci sono due aspetti, in particolare, della storia che mi hanno colpito. Il primo è la difficoltà di Lou, ma anche di Even, di trovare qualcuno che li possa amare per ciò che sono. Anche qui ci ho visto un tuo tentativo di mettere in risalto l’affettività di chi ha una qualche diversità fisica, sbaglio?
R. L’intenzionalità era quella di raccontare il dolore e la sua sconfitta attraverso il corpo e i tormenti che esso stesso conserva: quello mutilato di Lou,  le gambe senza vita di Even, così come Eli con le mani martoriate in cerca di insetti nel terreno e l’autismo che non le permette di connettersi col mondo. Ma forse è un bene, quando il mondo di fuori è terribile, quando tua madre muore suicida impiccata al lampadario della sua stanza da letto. Dico: in casi come questi forse è un bene non riuscire a connettersi con la realtà di fuori.

D. L’altro è l’incapacità di una persona di accettare la morte di chi si ama, annientandosi pur di non affrontare la realtà. Secondo te, cosa scatta nella mente di una persona in certi momenti?
R. Non credo si tratti dell’incapacità di accettazione della perdita, mi riferisco più che altro al rifiuto della realtà, alla negazione di quel distacco necessario per il raggiungimento di una consapevolezza più tangibile. A Lou le hanno sempre nascosto delle cose, segreti che sua madre Carla stessa  si è portata fin dentro la tomba e ora lei è da sola ad affrontare sia il distacco improvviso, sia il fantasma di un ricordo fin troppo mitizzato.
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D. Nel romanzo scrivi: “Sono solo l’immagine del sogno che ho sempre di me. Io continuo a essere così, il sogno che voglio. Ma sotto i vestiti, resto sempre la realtà al risveglio.» A parlare è Lou, ma io voglio girare questa parole a te: qual è l’ immagine che hai di te e qual è la realtà che sei?
R. Non ho molta autostima. E questo si evince quando parlo in pubblico e blatero cose sconnesse. Un’amica mi diceva che la seconda paura più grande dell’uomo, dopo quella di morire, è proprio quella di parlare in pubblico. Ecco, quando penso a me e all’immagine che ho di me, mi figuro su un podio a blaterare cose sconnesse mentre guardo la faccia interrogativa dei presenti che stanno lì lì per alzare i tacchi e andare via. E per un autore non è il massimo. Credo, per questo, che l’immagine che ho di me sia alquanto coerente con la realtà che sono.

D. Noi ci conosciamo soltanto tramite i social e gli incontri su questo blog, eppure la tua storia, la tua voglia di trasformare il bullismo subito da giovane in qualcosa di utile per aiutare i più giovani, ai miei occhi, ti rende una persona degna di ammirazione e di rispetto. Proprio per questo non mi spiego il perché di questa poco autostima. Da cosa nasce questa percezione?
R. Mi sono più spesso psicanalizzato, lo giuro, ma senza risultati rilevanti. Credo dipenda dall’infanzia, senza dubbio. Il bullismo subito, per quanto non abbia mai sfiorato la violenza fisica, mi ha segnato nel bene e nel male. Gli insulti, le derisioni e l’isolamento che mi imponevano i miei compagni, da ragazzino, sono stati il risultato di quello che sono oggi: una persona fondamentalmente insicura che però ogni tanto cerca di sfidarla pure la vita, un passo alla volta, facendo anche cose belle. Parlare attraverso i libri o essere consigliere di un’associazione lgbt, sono due di questi passi.

D. Lou in qualche modo trova la sua dimensione e trova anche una certa serenità. Anche per questo voglio chiederti: sei felice? Sei soddisfatto della tua vita?
R. Stavolta non ti so rispondere. Non lo so se sono felice. Questo che sta finendo, per me, è stato un anno di perdite importanti, sconfitte dure ma anche di conquiste concrete. Ma non sono soddisfatto. Io non lo sono mai. Eppure ho i libri e la scrittura che mi salvano sempre.

D. Perché non sei mai soddisfatto?
R. Perché sono un sognatore. E i sognatori idealizzano troppo. E l’idealizzazione nuoce gravemente alla felicità. Ce lo diceva anche Gore Vidal in ‘Statua di Sale’.

D. Che cosa credi ti manchi per essere felice?
R. Un lavoro redditizio, una casa, un amore. Eppure un caro amico, Simone Di Giacomoantonio, nel suo film ‘My Nature’ dice una cosa di questo tipo: “Mi sono sempre detto che sarei stato felice solo il giorno in cui avrei incontrato la donna della mia vita, avrei avuto la macchina della mia vita e abitato nella casa della mia vita. Poi però mi sono accorto che non era quello che volevo realmente e  che la mia vita la stavo già vivendo”.
Bello no?
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D. Per terminare voglio tornare al romanzo. Da scrittore con attivo già tre pubblicazioni e un’altra in uscita a Marzo, che valore assume nella tua vita Storia di Lou?
R. Lou segna l’inizio e la fine di un periodo della mia esistenza colmo di nuove consapevolezze. E quando capisci delle cose nuove, è sempre un bene, anche se questo comporta delle perdite: luoghi, amori, amici. Lou sono anche un po’ io, con quella grinta che forse in passato un po’ mi mancava.

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Storia di Lou - Vincenzo Restivo torna a raccontare le sofferenze dell'anima

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
“Lou è un personaggio molto complesso, che porta dentro di sé l’insopportabile peso di un senso di inadeguatezza nei confronti del mondo e soprattutto del suo corpo, nel quale si trova profondamente a disagio. Lou, infatti, sta per Louis, perché all’anagrafe è un ragazzo. Ma dentro quel corpo maschile si nasconde Louise, la principessa della favola che le raccontava sempre sua madre Carla. Già alcuni anni prima aveva deciso di tagliare via con le cesoie del padre quell’appendice innaturale che le pendeva tra le gambe, ma adesso il suo è solo un corpo mutilato. Sua sorella Eli è invece una ragazzina autistica, che trova sollievo nello scavare con le dita il terreno del giardino per mangiarne gli insetti. Le uniche persone a comprendere l’importanza che questo rituale rappresenta per il suo equilibrio emotivo sono Lou e la madre, che le lasciano fare liberamente ciò che per tutti gli altri sarebbe una pratica aberrante, innaturale. Ma improvvisamente Carla muore e, essendo anche il padre morto anni prima, a Lou non rimane che una persona a cui rivolgersi: la zia Flo, sorella della madre, una donna estremamente conformista e perbenista. Lo scontro tra le due si manifesta quasi subito, tuttavia Lou trova un complice nel cugino Even, un giovane paraplegico dalla nascita. Sebbene il primo approccio tra i due sembri ruvido e sgarbato, forse un’iniziale reazione difensiva alla paura di non essere accettati dall’altro, presto la loro apparente rivalità si evolve in una profonda sintonia, una complicità figlia dell’esigenza di protezione tra esseri similmente diversi

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Su queste premesse si basa Storia di Lou (Watson edizioni, prezzo cartaceo: 10,00 Euro), il nuovo romanzo con cui Vincenzo Restivo torna e convince.

Convince perché, pur rimanendo fedele alle tematiche affrontate nei lavori precedenti, consegna un’opera nuova e originale con un linguaggio più sfrontato. Lo stile narrativo rimane lo stesso ma, forse grazie anche alla maggiore età del protagonista, è esplicito nel descrivere i rapporti sessuali di Lou. Un linguaggio diretto, quotidiano, che non stona e s’incastra alla perfezione con il resto del racconto.
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Vincenzo Restivo appare sicuramente più maturo. Abile nel giocare con i suoi topic di sempre, quelli dei romanzi di formazione nei quali sa muoversi con un’abilità eccellente, l'autore riesce a destreggiarsi con delicatezza nei nuovi. I problemi legati alla disfunzione di genere, l’autismo e gli handicap fisici sono descritti in un modo tale da arrivare al lettore in tutta la loro complessità.

I topic tipici della narrativa di Restivo, quali gli insetti – usati per spiegare gli stati emotivi -, il disagio dell’anima, i segreti – mantenuti per nascondere una brutta verità - e il viaggio alla ricerca di se stessi, sono utilizzati in maniera diversa rispetto ai lavori passati e non si ha mai, nel corso della lettura, l’impressione di ritrovarsi di fronte a un “già letto”.

Per tutto questo e per molto altro – che non anticipo per non rovinarvi la lettura – Storia di Lou è un romanzo che si deve leggere perché, sebbene faccia male la crudeltà con cui la vita si accanisce sui personaggi, riesce a creare empatia nel lettore, il quale riesce ad apprezzarne, e capirne, le complessità caratteriali.
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Pertanto se avete amato L’abitudine del coleottero, Quando le cavallette vennero in città e Il tempo caldo delle mosche, i lavori precedenti di Vincenzo Restivo, Storia di Lou non può mancare nella vostra libreria.
Da leggere assolutamente.

Vincenzo Restivo vi dà appuntamento a domani con l'intervista rilasciata a Il mondo espanso dei romanzi gay

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Libri LGBT e Romance M/M in uscita

A cura di Lilia Stecchi
Grafica di Giovanni Trapani


L'articolo comprende le uscite con data certa di pubblicazione fino al 23 dicembre. Nell'eventualità ci fossero nuove comunicazioni, l'articolo verrà prontamente aggiornato, oppure, se le uscite saranno dopo metà settimana, la segnalazione verrà inserita all'inizio del prossimo articolo.

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14 dicembre
“Una piccola bugia per Natale” di Ann Gallagher. Traduzione Cornelia Grey - Self Publishing. Prezzo: 1,87 Euro.
Trama: Steve odia il Natale, ed è sicuro che tutti gli altri facciano solo finta. Dopotutto, la sua famiglia non può essere l'unica a condire i cenoni con litigi, giudizi e sensi di colpa.
Eric, il suo collega per cui ha una cotta segreta, ha cercato di convincerlo a non sopportare degli altri drammi familiari quest'anno, ma inutilmente. È Natale. Steve non può non andare a casa.
Ma quando Eric gli dice una piccola bugia a fin di bene, per Steve il Natale non sarà mai più lo stesso.

17 dicembre
“Due vigilie di Natale disastrose” di Chris McHart. Traduzione di Phoenix Skyler - Self Publishing. Prezzo: 0,99 Euro.
Trama: È la vigilia di Natale e Jonas, star della musica folk, è diretto al Volksmusik Stadl per il più importante ingaggio della sua carriera. Beh, lo sarebbe se non fosse bloccato sull’autostrada da un’abbondante nevicata.
Fritz deve accompagnare i nonni al più grande evento di musica folk nel sud della Germania, la peggiore punizione per un fan del metal, soprattutto alla vigilia di Natale.
Quando i due uomini si incontreranno alla festa, dopo il concerto, voleranno scintille. Non sarà che, dopotutto, questa vigilia di Natale si rivelerà qualcosa di speciale?


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19 dicembre
“The shearing gun” di Renae Kaye. Traduzione di Laura Di Berardino per Triskell Rainbow. Prezzo: 5,99 Euro.
Trama: A venticinque anni, Hank possiede un piccolo appezzamento di terreno nel sud-ovest dell’Australia rurale dove integra il reddito della sua proprietà con la tosatura stagionale delle pecore. Hank è un "shearing gun", un asso in grado di tosare un gran numero di pecore in un solo giorno. Suo padre l’ha sbattuto fuori di casa dopo che lui si era dichiarato omosessuale e, dal momento che nessuno assumerebbe mai un tosatore gay, Hank è rimasto ben nascosto da allora.
Elliot è il nuovo medico della cittadina, nato in città e un po’ scioccato dal suo trasferimento in campagna. Quando un infortunio durante una partita di football gli fa incontrare Hank, uno sguardo inappropriato e delle scuse balbettate danno il via alla loro amicizia.
Il romanticismo e l’amore fioriscono presto, ma è difficile per entrambi sperare in qualcosa di permanente. E come se la costante minaccia di essere scoperti non fosse sufficiente, il contratto di Elliot terminerà di lì a un anno.

20 dicembre
“Calcio d'inizio” di Amy Lane. Traduzione di Claudia Milani per Dreamspinner Press. Prezzo: 6,64 Euro.
Trama: Nonostante un’adolescenza triste e un presente solitario, Skipper Keith non ha mai desiderato altro che una famiglia. La cosa che più le si avvicina è la squadra di calcio che allena dopo il lavoro e il suo miglior giocatore, nonché migliore amico, Richie Scoggins.
Una fredda sera di ottobre, una conversazione dopo l’allenamento si trasforma in un incontro sessuale che nessuno dei due si sarebbe mai aspettato, né intende dimenticare. In breve, Skip e Richie vivono solo per i loro fine settimana, le partite di calcio, e i giochi che fanno insieme fuori dal campo. Tra nasi rotti, decorazioni per le feste e un’influenza devastante, imparano a conoscersi come mai avrebbero creduto possibile. E ogni nuova scoperta fa loro trascendere i confini del campo di calcio catapultandoli dentro alle infinite possibilità della migliore relazione della loro vita.
Skipper non riesce a immaginare una famiglia migliore di Richie, ma il ragazzo ha dei legami familiari che lo trattengono e dai quali non può liberarsi. Skip deve quindi convincerlo a restare con lui anche dopo la fine del campionato invernale, cosicché la storia che è cominciata sul campo possa diventare un futuro felice nella vita di tutti i giorni.

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21 dicembre
“Un compagno proibito” (serie Fratelli Holland, 4) di Toni Griffin. Traduzione di Caterina Bolognesi - Mischief Corner Books. Prezzo: 5,67 Euro.
Trama: Il giorno in cui Patrick Holland aveva trovato il suo compagno sarebbe dovuto essere il più bello della sua vita, invece si era trasformato in un incubo grazie a una semplice telefonata. Il suo compagno non lo voleva. Gli si era spezzato il cuore ma, a sedici anni, era stato troppo giovane per poterci fare qualcosa. I seguenti dieci – lunghissimi – anni della sua vita li ha passati lontano dal suo compagno. Separati da forze che non riesce a comprendere e da una lunga lista di fraintendimenti, Patrick dubita che l’uomo che ama e odia allo stesso modo sarà mai suo.
Jake Richmond non si sarebbe mai aspettato di tornare a casa dall’università per scoprire che il più giovane dei fratelli Holland era il suo compagno. Pur sapendo che la notizia avrebbe potuto scioccare suo padre, ancora in lutto per la morte della compagna, Jake l’aveva condivisa con lui, ma l’uomo aveva reagito minacciando il suo compagno. Lui aveva fatto l’unica cosa che aveva ritenuto possibile per proteggere Patrick. I seguenti dieci anni non sono stati altro che una lunga tortura, mentre guardava il suo compagno crescere e diventare un giovane uomo.
Dicono che il tempo possa curare tutte le ferite, ma di quanto tempo stiamo parlando?

23 dicembre
“No apologies” di Tibby Armstrong. Traduzione di Chiara Messina e M.A. Diotta per Triskell Rainbow. Prezzo: 4,99 Euro.
Trama: Solare ed estroverso, Aaron Blake non ha mai incontrato qualcuno più enigmatico e intrigante del suo compagno di stanza, l’ombroso Greg Falkner. Aaron vorrebbe imparare a conoscerlo, ma l’unico modo per penetrare il suo guscio è infrangerlo. Quando la loro dapprima riluttante amicizia cede il posto all’amore, però, i due ragazzi si trovano a dover fronteggiare la crudeltà dei loro compagni e l’intolleranza dell’accademia militare che li ospita.
Questa, almeno, è la storia che lo sceneggiatore Greg Falkner racconta al pubblico e al suo compagno di lunga data, Aaron Blake, nel suo ultimo film, No Apologies. Liberamente ispirata alla loro vita insieme, la pellicola sconvolge Hollywood col suo audace ritratto di due adolescenti che si innamorano e diventano adulti in un mondo che fatica ad accettarli.
Ma se sul grande schermo è facile dare ai protagonisti un lieto fine, Greg sarà costretto a lottare – e forse anche a fare ammenda – per trovare il suo con Aaron.

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